LETTOMANOPPELLO. Lettomanoppello si prepara al tradizionale appuntamento con le «10 Giornate in pietra» che si terrà dal 26 agosto al 4 settembre. Tante le novità per questa edizione, a partire dalla selezione degli scultori. Scopo di tale evento è mostrare il valore della manualità e della lavorazione della pietra della Maiella e non è un caso se il Comune di Lettomanoppello gode del titolo di «Città della pietra».
Si parte il 26 e il 27 agosto con la chiusura del progetto «Pietra dell’integrazione», finanziato dalla Regione e dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali che ha coinvolto ragazzi disabili impegnati nella realizzazione di altorilievi in pietra. Coincide con l’avvio delle «10 Giornate in ietra» e sarà caratterizzato dall’intervento dell’ospite d’onore dello scorso anno, Felice Tagliaferri, scultore non vedente.
Momento ulteriore dell’intera manifestazione è il simposio artistico che avrà inizio il 28 agosto per concludersi il 4 settembre quando il centro cittadino del Comune di Lettomanoppello diventerà ritrovo per scultori e scalpellini che, lavorando in diretta sul posto, si confronteranno sulla relazione «Tra uomo e ambiente», tema individuato dal direttore artistico Stefano Faccini, il presidente Giacinto Di Pietrantonio in collaborazione con il sindaco Simone D’Alfonso e l’assessore al turismo Arianna Barbetta: si tratta del tema sul quale sono stati esaminati i progetti inviati dagli artisti candidati.
Tutti i partecipanti sono invitati a realizzare un altorilievo lavorando una lastra di pietra di 170 per 130 per 7 centimetri denominati «pietrales», ovvero murales di pietra, che dal 4 settembre saranno collocati in modo permanente sulle pareti esterne delle abitazioni dei cittadini lettesi, aggiungendosi a quelli già installate lo scorso anno.
«Questo», spiega una nota, «dallo scorso anno rappresenta un importante cambio progettuale della manifestazione passata dalla libera esecuzione di sculture generalmente a tutto tondo agli altorilievi pietrales».