GUARDIAGRELE. La crisi idrica continua a tenere banco a Guardiagrele. Il segretario provinciale del partito socialista italiano, Giovanni Scioli, è torna a parlare della carenza di acqua nel territorio comunale: «Da anni», sottolinea Scioli, «i cittadini chiedono incontri con la Sasi per ottenere dei chiarimenti, ma questi purtroppo non ci sono mai stati. Qualche tempo fa il sindaco Donatello Di Prinzio ci ha esortato ad avere pazienza e sperare negli interventi attualmente in corso che riguardano le riparazioni per le dispersioni in rete e la probabile attivazione del pozzo di Bocca di valle, che dovrebbe essere in grado di erogare circa 9 litri di acqua al secondo. Sta di fatto però», osserva Scioli, «che ancora oggi è il comprensorio Aca che ci aiuta, pompando da Fara Filiorum Petri 30-40 litri al secondo». Scioli si chiede anche per quale motivo la Sasi «si ostini ancora a non voler recuperare le acque delle sorgenti della Mucchia, che arriverebbero ai rubinetti per deflusso di gravità idraulica, senza alcun altro onere. Oggi, come nel passato, abbiamo una sola certezza a Guardiagrele: la liturgia della carenza idrica che si ripete e si devono fare i conti con una risorsa che, seppur rinnovabile, è limitata. Per questo», conclude Scioli, «anche i cittadini, sapendo quanto l’acqua sia preziosa e indispensabile, ma limitata, devono fare una scelta di responsabilità, preoccupandosi del recupero degli sprechi». (g.i.)