L’AQUILA. La donazione degli organi è un argomento delicato e di grande attualità. DIventare donatore significa salvare vite, o meglio, consentire a una vita di ripartire. Dare il consenso alla donazione è un vero e proprio atto d’amore.
Di questo gesto di sensibilità e generosità verso il prossimo si parlerà nel convegno “La fine è il mio inizio”, organizzato dall’ Accademia Medica “Salvatore Tommasi” della provincia dell’Aquila in collaborazione con L’Aquila per la Vita onlus, V.A.D.o onlus, l’Università, l’Asl, il Lions Club e il Rotary Club dell’Aquila e sostenuto dalla Fondazione Carispaq che si terrà lunedì alle 16 nell’Auditorium del Conservatorio Casella.
«Da studi recenti», informano gli organizzatori, «si evince che nel 2022 si è registrato nelle Terapie Intensive abruzzesi un maggior numero di opposizioni alla donazione d’organi rispetto agli anni precedenti; tali opposizioni sono state espresse sia in vita (all’atto della richiesta che normalmente viene fatta di documenti presso l’anagrafe) sia, nella maggior parte dei casi, dai familiari di potenziali donatori. In Abruzzo la percentuale del 49,1 % dei rifiuti da parte della famiglia è decisamente maggiore rispetto alla media nazionale che si assesta ogni anno intorno al 30%. L’alto numero di opposizioni ha fortemente condizionato il numero di organi disponibili e di conseguenza il numero di trapianti effettuati dalla Chirurgia dei Trapianti dell’Aquila nel corso dell’anno, che ha eseguito 23 trapianti di rene da donatore cadavere ai quali si sono aggiunti 5 trapianti da donatore vivente. Il convegno s’interroga anche sul perché tanti cittadini siano restii a un gesto che può permettere ad altre persone di uscire dall’incubo di cure estremamente complesse, senza una speranza di una lunga vita, tornando a condurre una vita normale. Si parlerà anche della prima esperienza di donazione e trapianto in Italia e all’Aquila, di cosa significa donare, cosa significa che “l’inizio segue la fine” e com’è organizzato il centro trapianti in Abruzzo».
Momento clou la consegna delle targhe al merito a personaggi di spicco nell’ambito dei trapianti d’organo e nella storia della città, del passato e del presente, quali Paride Stefanini e Carlo Casciani – entrambi scomparsi –; Antonio Famulari ed Ettore Martini, che saranno tra i relatori. Una targa sarà consegnata anche ai parenti di Maria Concetta Zaffiri, la prima donatrice di organi all’Aquila. L’incontro sarà intervallato dall’esibizione del gruppo strumentale del Conservatorio, che eseguirà pezzi di Jazz. «Al Conservatorio e al suo direttore Claudio Di Massimantonio», concludono i promotori, «vanno i ringraziamenti dell’Accademia Medica e delle associazioni che hanno contribuito all’evento».