Primi segnali di rallentamento della corsa del virus in Abruzzo. Si arresta, infatti, l’incremento settimanale dei contagi e l’incidenza dei nuovi casi per centomila abitanti, in costante aumento da un mese, si stabilizza. Segno che il peggio potrebbe essere alle spalle.
Ma, per avere la conferma di una situazione in miglioramento, saranno determinanti i dati dei prossimi giorni. Intanto i numeri restano altissimi: oltre duemila i nuovi casi, ricoveri in lieve aumento e altri quattro morti.
IL BOLLETTINO. In particolare, i nuovi casi sono 2.221. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (4.271) e tamponi antigenici (11.637), è pari al 13,96%.
Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di tre mesi della provincia di Chieti e il più anziano una donna di 99 anni del Teramano. Gli attualmente positivi salgono ancora e arrivano a 39.250 (+1.061): 286 pazienti sono ricoverati in ospedale in area medica (+1) e 17 sono in terapia intensiva (+1), mentre gli altri 38.947 sono in isolamento domiciliare (+1.059). I guariti delle ultime ore sono 1.155. Dei quattro decessi, uno risale ai giorni scorsi ed è stato comunicato solo ieri dalla Asl, mentre gli altri tre riguardano una 85enne di Mosciano Sant’Angelo, un 86enne di Sulmona e un 88enne di Ortona. Il bilancio delle vittime sale a 3.087.
I COMUNI PIÙ COLPITI. Le località con più nuovi casi nelle ultime 24 ore sono Pescara (197), L’Aquila (148) e Teramo (126). Poi ci sono Montesilvano (94), Vasto (85), Avezzano (77), Lanciano (69), Chieti (61), San Salvo (52), Roseto degli Abruzzi (49), Francavilla al Mare (47), Giulianova (43) e Ortona (43). Ventitré, nel complesso, i comuni con più di venti casi emersi dagli ultimi test. A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Chietino (662), seguito dal Teramano (559), dalla provincia dell’Aquila (448) e da quella di Pescara (467).
IL CONFRONTO SETTIMANALE. Se è vero che i dati vanno analizzati nel lungo periodo, i numeri, su base settimanale, descrivono un rallentamento della corsa del virus.
Il totale dei nuovi casi accertati negli ultimi sette giorni è pari a 15.093: la variazione rispetto alla settimana precedente si avvicina allo zero, dopo picchi, nei giorni scorsi, che hanno raggiunto anche il +50 per cento. Si registra, inoltre, una debole riduzione dell’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 1.178. Sono segnali che fanno sperare.
In lieve aumento, rispetto a sette giorni fa, i ricoveri: le ospedalizzazioni, però, scendono in ritardo rispetto alla curva del contagio. Il tasso di occupazione dei posti letto al momento è al 9 per cento per le terapie intensive e al 21 per cento per l’area medica.