AVEZZANO. Incentivare l’occupazione e la stabilità economica è l’obiettivo del protocollo siglato tra il Comune di Avezzano, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila e la diocesi di Avezzano. Il protocollo sperimentale permetterà ai percettori del reddito di cittadinanza e a tutti i soggetti svantaggiati della Marsica di potersi affacciare al mondo del lavoro edile grazie a corsi di formazione qualificati e gratuiti e alle competenze messe a disposizione dall’Ente paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia a cui partecipano anche i sindacati Uil Feneal, Filca Cisl e Fillea Cgil, dalla struttura comunale e la Caritas territoriale. Il corso partirà non appena raggiunti i primi dieci iscritti. Il documento sottoscritto prevede 80 ore totali di formazione, di cui 16 teoriche, dedicate allo studio delle norme di legge che disciplinano l’aspetto della sicurezza sui luoghi di lavoro, e 64 pratiche.
I partecipanti verranno muniti di tutti i dispositivi di sicurezza necessari, dalle scarpe infortunistiche ai caschi. La parte teorica verrà affrontata nella sede Ance di Avezzano, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno nelle aule attrezzate della scuola edile dell’Ance che si trova nella frazione aquilana di San Vittorino. Il costo del corso di formazione sarà sostenuto interamente dalla Scuola edile, comprese le spese di trasporto da Avezzano all’Aquila.
Alla firma del protocollo erano presenti il vescovo Giovanni Massaro, la referente dell’Ance per la Marsica Roberta Palermini e l’assessore comunale Loreta Ruscio. «Il lavoro aiuta a custodire e a proteggere la dignità delle persone che sono risorse infinite per la società. Formarsi e inserirsi nel mondo del lavoro restituisce a tanti adulti e giovani la porzione di dignità che deriva dalla partecipazione attiva e reciproca nella società: attraverso il lavoro si edifica una parte di sé», ha sottolineato il vescovo Massaro. «L’inclusione lavorativa è uno dei temi più attuali nella nostra comunità e terreno per l’impegno della chiesa locale. La formazione professionale proposta dall’Ance», ha concluso il vescovo, «è importante perché inserisce o reinserisce quanti, al momento, sono fuori dal mercato del lavoro».
«Si tratta di una delle prime esperienze in Italia», ha detto Palermini, «lo scopo è aiutare le persone a ricostruire la dignità del lavoro nella loro vita».
«I corsi di formazione sono a costo zero per le casse del Comune», ha spiegato Ruscio, «l’Ente verserà unicamente un contributo alla Caritas diocesana di mille euro annui per i costi connessi all’espletamento delle visite mediche per l’idoneità fisica dei futuri lavoratori».
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