Con il caldo torrido e le temperature che aumentano, poter contare su ambienti freschi durante i mesi estivi è un’esigenza a cui è difficile rinunciare. Ma quanto influisce un condizionatore sul costo della bolletta? Tenendolo acceso per sei ore al giorno, si può arrivare a spendere anche più di 1.500 euro in estate. Cerchiamo quindi di capire in che modo è possibile risparmiare e quali sono gli accorgimenti da tenere presente per contenere i costi.
COSTO IN BOLLETTA
Per capire quanto incide un condizionatore sulla bolletta bisogna analizzare alcuni parametri: la classe energetica dell’apparecchio, il costo medio dell’energia e il tempo di utilizzo giornaliero. Mettendo insieme questi dati, si potrà arrivare a una stima di massima del consumo. Al momento, il prezzo medio dell’energia è di 0,2564 euro al kWh.
Ipotizzando l’utilizzo di un condizionatore con un consumo energetico stimato di 1.000 W e tenendolo acceso sei ore al giorno, la spesa supererà i 1.500 euro. In ogni caso, il valore cambia a seconda della situazione analizzata e non è possibile dare una risposta univoca, in quanto il costo della componente energia può cambiare di volta in volta. Inoltre, vanno considerati potenza e consumo del proprio condizionatore, che cambiano a seconda del modello.
TIPOLOGIE DI CONDIZIONATORI
I dispositivi per l’aria condizionata sono di varie tipologie: il classico macchinario che permette di raffreddare una stanza regolando la temperatura e deumidificando l’aria in realtà non si chiama condizionatore, ma climatizzatore. Tuttavia, i due termini spesso vengono utilizzati come sinonimi, anche se tecnicamente il climatizzatore è un apparecchio dal funzionamento più semplice, che rinfresca solo l’aria.
Esistono due tipologie di condizionatore- climatizzatore in commercio: il condizionatore fisso e quello portatile con diversa potenza e classe energetica. Il consumo di un condizionatore dipende da diversi fattori: tipologia, potenza, classe energetica e presenza di tecnologia inverter.
IL CALCOLO DEI CONSUMI
Per capire quanto consuma un condizionatore all’ora si può consultare la scheda tecnica dell’apparecchio, cercando il dato relativo al consumo energetico massimo e a quello minimo in modalità di raffreddamento. Qualche esempio: un condizionatore di classe A con un consumo annuo medio di 160 kWh avrà un costo di 41 euro in bolletta, un condizionatore di classe C con consumo di 260 kWh, 66 euro, mentre per la classe G, con un consumo di 430 kWh, il costo in bolletta sarà di 110 euro.
COME RISPARMIARE
Per non far lievitare troppo la bolletta, è sufficiente seguire sei semplici regole. Innanzitutto è importante scegliere un condizionatore della giusta potenza rispetto alle dimensioni dell’ambiente da rinfrescare. Un apparecchio con capacità ridotta dovrà lavorare molto per raggiungere la temperatura desiderata, con risultati magari insufficienti e consumi più alti del dovuto. I condizionatori di ultima generazione sono quasi sempre dotati di tecnologia inverter: questo sistema permette di tenere il motore acceso al minimo una volta raggiunta la temperatura desiderata, in modo da mantenerla costante e ridurre i consumi. Altro elemento a cui prestare attenzione è la programmazione del timer del condizionatore per evitare un utilizzo intenso del dispositivo. Accendendo il condizionatore in modalità di deumidificazione, inoltre, l’aria diventerà più salubre e il consumo energetico sarà, comunque, inferiore a quello registrato durate il raffrescamento. Per ridurre i consumi si può anche migliorare l’isolamento termico di casa, sostituendo i vecchi serramenti e intervenendo sulla coibentazione dell’edificio. Infine, è consigliabile trovare un gestore luce più economico e scegliere la tariffa giusta per le proprie esigenze.