TERAMO. «Nessuna strumentalizzazione da parte mia ma semplici considerazioni davanti alle perplessità emerse in Prefettura nella recente riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza»: il consigliere comunale di opposizione Luca Corona replica all’assessore Maurizio Verna che ieri aveva sottolineato come il Comune stia per installare altre 20 telecamere, difeso la qualità di quelle presenti e spiegato come il vecchio sistema analogico non possa convivere con quello digitale.
Ma Corona non ci sta: «Sono quattro anni che viene evocato l’arrivo di nuove videocamere di sorveglianza a colpi di annunci e slogan, con comunicati stampa seguiti dal nulla. L’assessore torna ad appellarsi anche alla presunta impossibilità di inserire videocamere di sorveglianza del tipo analogico nel sistema digitale esistente, come invece non è: e questo va detto con chiarezza ai cittadini. Ho verificato personalmente con gli uffici della polizia locale di Giulianova dove è stato implementato il numero delle digitali esistenti con le nuove analogiche raggiungendo così la presenza di ben 110 “occhi elettronici”. Morale: i due sistemi possono viaggiare perfettamente insieme ma a Teramo, secondo l’assessore, questo non è possibile. Sarebbe interessante anche sapere quale progetto di videosorveglianza l’amministrazione stia portando avanti con nuove coperture finanziarie al di là del progetto Paride, che conta precedenti finanziamenti. Su questi temi l’assessore continua a nascondere la polvere sotto il tappeto come fa anche sul tema della qualità delle immagini che le attuali videocamere. Sull’impossibilità di disporre di videoriprese che consentano l’identificazione facciale come avviene negli stadi, la questione», conclude Corona, «è nata non da una mia “strumentalizzazione” ma dallo stesso tavolo istituzionale». (v.m.)