TERAMO . All’apertura del cantiere ieri mattina erano presenti anche alcuni cittadini della contrada e rappresentanti del comitato che per anni si è battuto per far chiudere la discarica e ottenere sicurezza. Tutti si sono detti contenti dell’avvio dei lavori dopo un’attesa durata sedici anni, ma parlare di soddisfazione è troppo: «Oggi finalmente iniziano dei lavori che andavano fatti almeno dieci anni fa: si è perso molto tempo, ora possiamo dirci contenti ma non di certo soddisfatti perché qui abbiamo dovuto convivere con una situazione fortemente critica e pericolosa. Ci siamo sempre battuti per la tutela della salute e del territorio, anche quando qualcuno pensò di ampliare la discarica. Speriamo che ora tutto fili liscio, che l’intervento sia definitivo e i fondi sufficienti», ha detto Francesco Di Diomede del comitato anti-discarica La Torre. Fra chi ha seguito in questi due decenni, anche in veste di amministratore pubblico, le vicende della discarica c’è il consigliere comunale Domenico Sbraccia, presente ieri mattina al taglio del nastro del cantiere: «Siamo arrivati alla fase definitiva, ma è pur vero che i rifiuti restano qui sotto: la discarica qui non doveva proprio nascere. Si sarebbero dovute fare valutazioni diverse, gestire meglio tutta la vicenda. Anche sulle casse del Comune e sulle tasche dei cittadini questa situazione è pesata moltissimo. Ci sono stati tanti errori, anche perché se una discarica crolla è chiaro che qualcosa non ha funzionato. Adesso partono finalmente i lavori di chiusura definitiva, speriamo si chiuda per sempre questa vicenda», ha commentato Sbraccia. (v.m.)