PESCARA. «La circolazione del virus è molto elevata, si trasmette per via aerea ma anche attraverso la congiuntiva», mette in guardia il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio di Virologia e Microbiologia della Asl di Pescara, che rilancia l’appello «ad usare sempre le mascherine nei luoghi chiusi» anche se non sono obbligatorie, ma solo consigliate. Intanto i contagi «continuano a salire» malgrado le temperature bollenti. Nella settimana dal 16 al 22 giugno i casi di positività registrati a Pescara erano 1.634; dal 23 al 29 sono saliti a 2.439, ossia 805 in più, su complessivi 24.650 tamponi molecolari e antigenici eseguiti.
CASI IN AUMENTO «In città c’è una recrudescenza di casi», avverte l’esperto, «le varianti Omicron 2, 4 e 5 sono estremamente infettanti e, a fronte delle vaccinazioni che restano stabili, la mascherina rimane il dispositivo più importante per la lotta al Covid». Che non arretra neppure all’aria aperta. La voglia di libertà, la movida e gli assembramenti «sono un pericoloso veicolo di trasmissione del virus che ad oggi sembra apparire peggiore delle due estati precedenti quando il Covid frenava la sua corsa col caldo. Capisco, riflette il virologo, «che la gente non ne può più del virus e delle mascherine dopo tre anni di pandemia, ma non indossare i dispositivi al chiuso è pericoloso perché l’aria diventa stagnante e il virus trova terreno fertile». All’aperto l’allerta non cambia: «Nei luoghi con tante persone, e situazioni in cui bisogna urlare, spalancare la bocca per parlare e avvicinarsi viene spontaneo è necessario stare attenti. Il virus si trasmette in un attimo, ma bisogna stare in guarda anche perché in estate la stragrande maggioranza della gente è asintomatica. Se facciamo circolare rapidamente il virus adesso, ci ritroveremo una platea che potrebbe generare una quantità industriale di infezioni in autunno e in inverno. Il virus si trasmette anche attraverso la congiuntiva, meglio proteggersi con occhiali». E i contagi galoppano. I sintomi sono mal di gola, raffreddore, febbricola o febbre alta, diarrea, dolori a muscoli e articolazioni. Che fare in questi casi? «Contattare subito il medico curante che prescriverà un tampone possibilmente molecolare, sconsiglio i fai da te, non sufficientemente performanti perché col tampone non si va abbastanza in profondità e in tal modo si alza il livello di falsi negativi che fanno solo gli interessi del virus». Per cui «meglio entrare al bar, supermercati, ristoranti o in aereo, con la mascherina», è il consiglio medico, «e nei locali preferire tavoli all’aperto».
VACCINAZIONI Circa le vaccinazioni la Asl lancia le novità da oggi e rende note le aperture e gli orari dei centri operativi a Pescara e provincia. Il centro vaccinale e centro accoglienza ucraini ex Lidl di via Colle Renazzo 11/5 rimane aperto al pubblico il martedì e il venerdì dalle ore 9 alle 13. Gli over 12 possono accedere anche senza prenotazione, per chi la preferisce: prenotazioni.vaccinicovid.gov.it. Il baby hub di via Paolini, 47, è operativo tutti i martedì di luglio dalle 15 alle 17. Resta obbligatoria la prenotazione per l’età pediatrica, 5-11 anni, sul sito di Poste o al numero verde 800.009.966. A Penne, resta aperto il centro di contrada Campetto, dalle 15 alle 18 di giovedì 14 e 28 luglio con accesso senza prenotazione. La Asl raccomanda la quarta dose (trascorsi 4 mesi dal ciclo vaccinale primario) agli over 80 e ai fragili tra i 60 e 79 anni.