PESCARA. È disponibile da ieri la procedura telematica per l’inoltro della domanda di assegno per il congedo matrimoniale a pagamento diretto da parte dell’Istituto. Possono fare domanda per l’assegno: i lavoratori disoccupati che nei novanta giorni precedenti il matrimonio/unione civile hanno prestato la propria opera alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative per almeno quindici giorni; ed i lavoratori i quali, ferma restando l’esistenza del rapporto di lavoro, non siano comunque in servizio per un qualunque giustificato motivo.
L’importo dell’assegno è pari a sette giorni di retribuzione (otto giorni per i marittimi) e viene erogato dall’Inps in occasione di matrimonio civile o concordatario o di unione civile (attenzione perché il solo matrimonio religioso non dà diritto alla prestazione). È possibile selezionare la modalità di pagamento tra: Accredito su Iban oppure Bonifico domiciliato presso ufficio postale.
Nel caso di accredito su conto corrente è possibile indicare sia Iban nazionali che esteri su circuito Sepa. I dati inseriti possono essere memorizzati nell’apposita sezione disponibile alla voce di menu i “miei dati” per essere utilizzati in futuro per altre eventuali domande di prestazioni.
Il servizio è disponibile on-line sul sito www.inps.it, al percorso “Prestazioni e servizi>Servizi>Assegno congedo matrimoniale”, tramite Spid di livello 2, oppure Carta Nazionale dei Servizi (Cns) o Carta di identità elettronica 3.0 (Cie). In alternativa, ci si può rivolgere al contact center dell’Istituto, chiamando il numero 803164 da rete fissa o 06-64164 da rete mobile, oppure utilizzare i servizi telematici offerti dagli enti di patronato e dagli intermediari dell’Istituto.
L’Inps è impegnato in un percorso di rinnovamento e di digitalizzazione, che sta realizzando anche attraverso progetti finanziati dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza(Pnrr). Fra questi, il progetto “Hub delle prestazioni non pensionistiche”: una piattaforma unificata per l’acquisizione delle domande on-line di prestazioni non pensionistiche e per la gestione integrata delle istanze da parte degli operatori di sede.
La piattaforma – assicura una nota dell’Istituto – è progettata per rispondere alle esigenze dell’utenza, semplificando le modalità di presentazione delle domande e rendendone più tempestiva ed efficiente la definizione. Inoltre, l’introduzione di nuovi servizi o la digitalizzazione di prestazioni esistenti è resa più veloce, in quanto la piattaforma, in logica di riuso, sfrutta controlli e meccanismi operativi già realizzati per gli altri servizi, arricchendosi progressivamente. (c.s.)