ATESSA. Tra un mese, il 10 maggio, scade il termine per presentare nei Comuni le liste e il programma elettorale. Nell’area Sangro-Aventino, oltre ad Atessa, il 12 giugno saranno chiamati al voto i cittadini di: Gamberale, Lettopalena, Montelapiano, Roccascalegna, Roio del Sangro, Rosello, Torricella Peligna, Fallo (per la prematura scomparsa del sindaco, Alfredo Salerno), Pennadomo (dove la giunta di Domenico D’Angelo è caduta e c’è un commissario prefettizio).
Ad Atessa ancora nessuna ufficializzazione delle liste né da parte del sindaco uscente Giulio Borrelli né tantomeno dell’eventuale, o eventuali, antagonisti. Il passo indietro, dalla competizione, da parte dell’ex sindaco Nicola Cicchitti doveva rappacificare gli animi nel centrodestra e lasciare via libera alla candidatura di Antonello Scarinci.
Così non è stato, almeno fino ad oggi, e c’è chi dice che i giochi sono ancora tutti aperti. Su quanti e quali piani si sta giocando, in questa fase, la politica atessana? Quante strategie sono in atto?
Esiste, come sempre, una parte chiassosa che fa dell’apparenza la propria tattica e ce n’è un’altra, di parte, che gioca altre partite, fatte di tattiche e incastri. Una e l’altra possono avere i propri benefici soprattutto se agiscono in una stessa direzione. Formare una lista non è cosa facile e non basta certo avere una ventina di volenterosi che ci mettono la faccia. (m.d.n.)
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