AVEZZANO. Sarà istituita dal Comune una commissione d’inchiesta per analizzare le multe del T-red, la contestatissima apparecchiatura che era installata al semaforo di via XX Settembre (incrocio via Dei Fiori), e sperare di fare chiarezza. L’implacabile impianto, varato dall’ex giunta De Angelis e spento dal successore Di Pangrazio, portò in pochi mesi a elevare 14mila sanzioni. Al tempo stesso, divampa lo scontro politico dopo l’ondata di avvisi recapitati nei giorni scorsi dalla società Sapidata nella Repubblica di San Marino, per conto della polizia locale, a migliaia di automobilisti.
Multe che fanno riferimento alle infrazioni stradali del 2019. Si tratta di 7.754 avvisi.
Gli amministratori comunali, che si sono dichiarati all’oscuro dell’operazione portata avanti dalla municipale, hanno detto che le multe non vanno pagate. Con dei distinguo. Come spiega l’assessore Roberto Verdecchia. «C’è una mia direttiva, comunicata ufficialmente il 27 maggio alle ore 20.08», sottolinea, «come assessore, chiedo espressamente di sospendere le lettere di invito al pagamento effettuate dal capitano Giuseppe Garofalo, con l’apertura di una indagine interna per la durata di sei mesi, affinché si faccia chiarezza sulle missive inviate inerenti le contestazioni effettuate per il cosiddetto T-red della doppia striscia e per la mancata comunicazione dati prevista da Codice della strada (l’indicazione del conducente dell’auto, ndc), ma non per altri motivi, ovvero per il passaggio con il semaforo rosso o sanzioni amministrative per altri motivi non attinenti al T-red. La commissione avrà il compito di analizzare, una per una, le sanzioni nei prossimi sei mesi, in modo tale da avere un quadro chiaro della situazione».
Sull’operazione blocca-multe nutre forti dubbi Massimo Verrecchia, capo di gabinetto del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ed esponente di Fratelli d’Italia: «Le rassicurazioni date dal Comune di Avezzano ai cittadini sulla sospensione delle multe, senza aver prodotto in tal senso alcun atto amministrativo, rischiano di provocare più disastri del maledetto T-red, si rischia il quadruplo della sanzione. Mettere il T-red è stato un grande sbaglio, illudere ora i sanzionati dal sospendere il pagamento lo è ancor di più. Per correttezza e trasparenza il Comune mostri l’atto amministrativo valido prodotto che sospende il pagamento».
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