TERAMO. Si è aperto ieri nel tribunale di Teramo il processo a carico dell’ex ginecologo della Asl Roberto Petrella, accusato di omicidio colposo e sospeso dall’esercizio della professione medica. Il professionista, a febbraio finito ai domiciliari e tornato libero lo scorso 24 maggio, deve rispondere della morte di un camionista casertano di 68 anni, Gennaro Sances, suo paziente da un paio d’anni, deceduto l’8 dicembre 2021 per un infarto. Per la Procura, Petrella nelle ore antecedenti la morte avrebbe prescritto telefonicamente alla vittima, che da giorni accusava febbre alta e malesseri diffusi, vitamine e integratori a base di funghi sconsigliandogli il ricorso alle cure ospedaliere. Per i magistrati Silvia Scamurra e Stefano Giovagnoni, titolari del fascicolo d’inchiesta, Petrella avrebbe precise responsabilità nel decesso del suo paziente e dopo aver ricostruito le ultime ore di vita di Sances, acquisito le intercettazioni telefoniche e la testimonianza della compagna della vittima, hanno contestato al professionista l’omicidio colposo chiedendone il processo con rito immediato.
Ieri la prima udienza dinanzi al collegio presieduto dal giudice Claudia Di Valerio. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Tommaso Navarra, ha sollevato delle eccezioni preliminari compresa una carenza documentale relativa all’autopsia fatta eseguire dalla Procura sul corpo di Sances. I famigliari del camionista si sono costituiti parte civile e il processo è stato aggiornato al 21 aprile 2023. Petrella, presente in aula, al termine dell’udienza ha riaffermato ai giornalisti la sua innocenza. Ha detto: «Sono innocente e lo dimostreremo: come si può uccidere una persona per telefono? Mi hanno definito medico no vax, ma è falso: io sono contrario al vaccino Hpv e per quanto riguarda il Covid ho solo chiesto di sapere cosa ci fosse nel vaccino ma nessuno mi ha dato mai chiarimenti. Sono contrario all’obbligatorietà del vaccino Covid, non sono no vax. Sono cose diverse», ha sottolineato il medico.
L’autopsia sul corpo di Sances aveva escluso ogni ipotesi di decesso legata al Covid, stabilendo in un infarto del miocardio le cause della morte. Petrella era noto per le sue posizioni ostili al vaccino e non ne faceva mistero: numerosi i video postati sui social nei quali contestava la campagna vaccinale anti-Covid. Non solo: il medico da alcuni anni attirava l’attenzione di molti utenti social per le sue indicazioni sull’uso di vitamine e integratori per curare o comunque affrontare talune patologie. Anche Sances e la compagna avevano conosciuto Petrella tramite Facebook. Dopo averne visto video e letto post, ne erano diventati pazienti e spesso sono stati a Teramo per farsi visitare, mantenendo poi con il medico costanti contatti telefonici e virtuali.
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