CHIETI. Raccoglie un’eredità importante e deve ancora prendere confidenza con il territorio, ma la nuova soprintendente per le province di Chieti e Pescara ha già le idee chiare: «Il patrimonio culturale teatino merita una vetrina nazionale e internazionale», spiega Cristina Collettini, che da due giorni ha raccolto le redini di Rosaria Mencarelli e ora guiderà entrambe le soprintendenze della Regione: Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo. Ma promette di «superare la logica delle province e di mettere tutti sullo stesso piano, impostando una strategia unitaria per valorizzare il patrimonio culturale del territorio abruzzese». È di origini romane e mantiene ancora il ruolo di responsabile del procedimento per la realizzazione del nuovo piano dell’arena del Colosseo («ma abbiamo già affidato i lavori», rassicura) e dal 1° settembre scorso si è insediata all’Aquila come nuova soprintendente per le due province. Con la nomina per Chieti e Pescara, ora Collettini è attesa da un super lavoro: «Ma io e Rosaria (Mencarelli, ndr) lavoriamo in coppia da diversi mesi proprio perché volevamo dare un approccio unitario alla gestione dell’Ente e rilanciare la cultura in tutto l’Abruzzo». In questi giorni sarà impegnata al Salone internazionale del Restauro di Ferrara (dove porterà anche un contributo culturale abruzzese), ma promette di essere a Chieti «appena possibile per mettere mano sui fascicoli più importanti». Dagli scavi archeologici in piazza San Giustino fino ai nuovi progetti avviati per il teatro romano, le terme e i tempietti. «Ho una squadra di funzionari e tecnici già rodata, ma ancora da conoscere. Poi c’è da verificare la presenza di fondi per capire come concretizzare i progetti. Ma di certo non mi tirerò indietro. Conosco il mondo dell’archeologia ma mi piace essere presente anche in cantiere». La valorizzazione del patrimonio culturale teatino viaggerà su due binari: «Dobbiamo rendere vivo il patrimonio che ci circonda», conclude Collettini, «portando il turista qui da noi, ma anche aprendoci verso l’esterno. Sarò promotrice di eventi per attirare l’attenzione sul territorio, ma voglio creare una rete culturale che sia molto più forte della singola città». (d.b.)