AVEZZANO. “Aiutateci a ritrovarla” si legge nei volantini con cui è stata tappezzata Avezzano. La città da cui è arrivata la prima segnalazione dell’avvistamento di Lorena Giancursio, la 16enne sparita dalla casa dei nonni paterni a Gioia dei Marsi sabato 28 maggio. Sono trascorsi 20 giorni da quando l’adolescente ha fatto perdere le sue tracce. Una fuga pianificata per gli inquirenti che indagano sul caso. La Procura dei minorenni dell’Aquila ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore, al momento contro ignoti. L’ipotesi investigativa più accreditata resta quella di una fuga volontaria avvenuta con l’aiuto di qualcuno, forse un ragazzo di cui Lorena si era invaghita o che l’ha raggirata visto che si è allontanata con denaro e gioielli. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Gioia dei Marsi coordinati dal comando di Avezzano. C’è attesa per l’analisi dei tabulati telefonici consegnati a un consulente informatico nominato dalla Procura aquilana. La chiave del giallo potrebbe essere nelle telefonate e nei messaggi che la ragazzina potrebbe aver scambiato nei giorni precedenti al suo allontanamento. Intanto la famiglia materna ha tappezzato Avezzano, dove Lorena frequentava il liceo “Benedetto Croce”, con una sua foto. “Lorena è alta 1,65, ha gli occhi e i capelli castani. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto di pelle nero corto, pantaloni della tuta e scarpe modello jordan, colore nero e verde” si legge nei tanti volantini affissi dalla cugina Paola Miniscalchi che in calce ha lasciato anche il suo numero di telefono.