VASTO. La città piange la scomparsa di don Giovanni Pellicciotti, parroco emerito della concattedrale di San Giuseppe. Don Giovanni avrebbe compiuto 93 anni il prossimo marzo. Ha lottato a lungo contro le patologie che lo avevano costretto al ricovero nell’Istituto San Francesco di Vasto Marina. Ieri si è arreso. Grande il cordoglio di tutta la città. Originario di Casalbordino, era arrivato a Vasto nel 1955 e, tredici anni dopo, era diventato parroco della cattedrale di San Giuseppe. Nel 2009 ha ceduto il testimone a don Gianfranco Travaglini, ma è rimasto una figura di riferimento per tanti devoti che si rivolgevano a lui per ricevere un consiglio o un aiuto. Grande devoto della Madonna di Lourdes, ha guidato tantissimi pellegrinaggi in Francia. È stato un cultore della musica e un grande amico della stampa. Ogni anno celebrava la funzione religiosa nel giorno di San Francesco Di Sales, patrono dei giornalisti. La camera ardente è stata allestita nella chiesa della Madonna del Carmine. Ieri sera, alle 20, si è tenuta una veglia di preghiera. L’ultimo saluto a don Giovanni è in programma oggi pomeriggio alle 15, nella concattedrale di San Giuseppe.
Tantissimi i messaggi di cordoglio. «Ho appreso con grande tristezza e cordoglio la notizia della scomparsa di don Giovanni Pellicciotti», ha scritto il senatore di FdI, Etelwardo Sigisondi. «È stato per una vita parroco della cattedrale di San Giuseppe e guida spirituale per molti fedeli vastesi e non solo. Don Giovanni, fervido confessore e uomo di cultura», ricorda Sigismondi, «ha improntato la sua missione pastorale al servizio del prossimo, con un annuncio del vangelo sempre autentico e sentito. Vasto perde un uomo che è stato grande punto di riferimento umano e spirituale per intere generazioni per le quali aveva sempre una parola di conforto, di speranza e di incoraggiamento. Mi mancheranno il suo sorriso bonario e la sua giovialità saggia che ogni volta mi riservava e soprattutto mi mancheranno le sue attente riflessioni sulla società odierna. Una preghiera per lui nella certezza del suo incontro con Dio». Altrettanto commosso il messaggio di cordoglio del sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna. «Tutti noi abbiamo perso un punto di riferimento», riflette Menna. «È stato un uomo di chiesa di alto profilo spirituale e morale. Un gigante per la nostra comunità, attaccato alla sua terra, alla tradizione, alla cultura e alla sua gente continuando fino all’ultimo la sua missione sacerdotale con fede e devozione». Commosso il ricordo dell’ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte. «Con don Giovanni», ricorda Forte, «sono cresciute intere generazioni nei locali parrocchiali della Domus Pacis. Si devono a lui tante opere realizzate all’interno della cattedrale». Giuseppe Tagliente, ex sindaco di Vasto, ha ricordato la sua grande personalità e la passione che nutriva per la cristianità pastorale. «A Dio caro don Giovanni», ha scritto Tagliente, «mio professore, mio sacerdote e se mi è consentito , amico mio». Anche l’Associazione vastese della stampa ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di don Giovanni. «È stato un sacerdote di grande cultura. Un grande amico della stampa», ricorda l’avvocato Giampaolo Di Marco, presidente dell’Assostampa vastese. «Riteneva fondamentale e prezioso il ruolo della stampa che affidava ogni anno al patrono San Francesco di Sales. La sua dipartita è una grande perdita per noi. Mancheranno tantissimo la sua bonaria ironia e i suoi preziosi consigli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA