CITTÀ SANT’ANGELO. In meno di 10 giorni in viale Torre Costiera a Marina di Città Sant’Angelo cinque incendi, l’ultimo venerdì scorso, tutti presumibilmente di origine dolosa. Ed ora in zona si intensificano i controlli con pattugliamenti da parte della Protezione civile angolana insieme ai carabinieri forestali, che stanno anche indagando per cercare di capire chi ci sia dietro. E se nel caso del primo rogo, quello più vasto del 5 luglio, l’ipotesi emersa sin dai primi momenti è che a provocarlo siano stati dei ragazzini che giocavano a lanciare petardi, poi visti da più persone fuggire via, per gli altri non si esclude nulla, dagli stessi ragazzini, all’opera di un piromane fino a balordi. L’area, che si trova vicino all’ex camping, da anni in stato di abbandono e degrado, è frequentata giorno e notte da tossicodipendenti, uomini e donne che vanno lì per prostituirsi. «Ci sono squadre di volontari della Protezione civile e carabinieri in osservazione», sottolinea il sindaco Matteo Perazzetti, «è normale che il ripetersi in diversi punti degli incendi ci porti ad avere maggiore attenzione».
Ieri, sul posto, sono tornati anche i vigili del fuoco del comando provinciale, grazie alla cui tempestività si sono evitati finora problemi seri. Hanno proseguito con le operazioni di bonifica e monitorato l’area, formata da tutta una serie di terreni incolti, di proprietà di privati, pieni di erbacce e sterpaglie, che facilitano la propagazione del fuoco e, pertanto, l’ideale per i piromani. Oltre agli incendi a ripetizione, a preoccupare chi vive in zona è il degrado generale dell’area, all’interno della quale ci sono strutture in mattoni diroccate. Non solo, c’è anche la vecchia piscina del camping, in alcuni punti invasa da acqua putrida e, quindi, considerando la presenza di ragazzini che giocano, pericolosa. Ma per l’amministrazione comunale, nel giro di pochi mesi, la zona cambierà volto: «Per l’autunno», spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Maurizio Valloreo, «proprio a ridosso dell’area passerà la pista ciclabile litoranea, che collega Francavilla al Mare con Pineto. I lavori sono già partiti e a buon punto. Vicino ad essa sarà realizzata anche una strada. La Provincia ha stanziato 500 mila euro per l’acquisto dei terreni da privati, per la costruzione di pista ciclabile e arteria. L’obiettivo è poi quello di avere tutto intorno strutture ricettive-turistiche. Intanto, comunque, puntiamo a ridare decoro alla zona, che è sempre stato il nostro obiettivo. Purtroppo», conclude Valloreo, «la pandemia e il fatto che l’area insiste su terreni di proprietà di privati hanno rallentato un po’ il tutto».