AVEZZANO. Il cinema Astra punta sull’efficientamento energetico e vince un bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ammonta a 650mila euro l’investimento complessivo che il multiplex di Avezzano ha messo in programma per riqualificare l’impianto di riscaldamento e raffreddamento delle otto sale dove vengono proiettate le pellicole del momento. A fronte di questo progetto il ministero della Cultura, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Missione 1- digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo- Componente 3- turismo e cultura 4.0, erogherà ai titolari del cinema Astra un finanziamento di 449.631,79 euro.
«Questo è un progetto al quale stavamo lavorando da tempo», ha commentato il direttore del multiplex della zona industriale di Avezzano, Fabio Neri, «otterremo il finanziamento a fronte di un investimento di 650mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica del cinema. Grazie a questo investimento, nei tempi e nei modi che stabilirà il ministero, dovremmo avere poi il finanziamento di 449 mila euro». Dopo la fase critica che il multiplex ha dovuto affrontare negli ultimi mesi, a causa del sequestro giudiziario e del Covid, è ora quindi di guardare avanti e di tornare ad investire sulla struttura di 12mila metri quadrati dove già a settembre scorso sono stati realizzati interventi di ristrutturazione e manutenzione che hanno riguardato la biglietteria, il bar, le otto sale e i servizi. Prima della riapertura, inoltre, sono state anche insonorizzate le otto le sale, cambiati i server di tutti i proiettori, e le poltrone più usurate. Ora toccherà al sistema di riscaldamento e raffreddamento.
«Utilizzeremo i fondi che verranno stanziati e quelli investiti per il cambio totale delle macchine di riscaldamento e raffreddamento», ha continuato il direttore della struttura di via Cavour, «finora il riscaldamento funzionava tramite il gas, invece il raffreddamento no. Stiamo lavorando da tempo a questo progetto perché la nostra idea è quella di staccarci dal gas definitivamente, installando dei pannelli fotovoltaici e degli accumulatori per alimentare entrambi i sistemi. Ora bisognerà terminare l’iter burocratico e poi avviare gli interventi. I lavori inizieranno a primavera 2023». (e.b.)
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