ORTONA . Passo in avanti per i lavori di messa in sicurezza del promontorio dell’Acquabella, tanto bello quanto fragile. C’è il via libera al progetto definitivo da poco meno di un milione di euro per la sistemazione del dissesto a monte della pista ciclopedonale. Si tratta di uno degli ultimi atti approvati dal precedente esecutivo guidato dal sindaco Leo Castiglione: l’elaborato, redatto dall’ingegnere Antonio Carozza e dal geometra Antonio Tamburrino, fa parte del contribuito ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio.
«Si è ritenuto opportuno proporre un intervento risolutivo per la mitigazione del rischio idrogeologico presente sulla pista ciclopedonale della Via Verde, in località Acquabella», si legge nelle premesse della delibera, «anche alla luce delle problematiche legate all’utilizzazione dell’importante e strategica infrastruttura regionale quale appunto la “Via Verde della Costa dei Trabocchi”. Il Comune di Ortona, è risultato beneficiario del contributo pari a 999.032 euro, per l’annualità 2021, per investimenti su opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio». Parliamo, in particolare, di lavori di «manutenzione straordinaria inerenti interventi di protezione del versante, affiancate da interventi di regimentazione delle acque e riprofilatura del versante in località Acquabella a protezione delle aree e delle infrastrutture presenti».
Così verrà sistemato il dissesto a monte della pista ciclabile. Ma a Punta dell’Acquabella nelle ultime settimane sono stati già fatti lavori. Riguardano il ripristino e la messa in sicurezza della riserva devastata dagli incendi dello scorso anno. Con il primo lotto si è proceduto all’installazione dei guardrail e delle staccionate. Le opere, per complessivi 460mila euro, vanno a ripristinare l’ecosistema danneggiato dai roghi del 1° agosto, garantendo la sicurezza e la fruibilità dell’area con un piano di interventi suddivisi in quattro lotti riguardanti la messa in sicurezza dei sentieri, la bonifica dei rifiuti, la messa in sicurezza delle strade d’accesso, il recupero naturalistico e ambientale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA