CHIETI. Una nomina in Chieti Solidale fa scricchiolare la maggioranza del sindaco Diego Ferrara. Oggi l’ufficializzazione del nuovo consiglio d’amministrazione della società pubblica con un componente diverso dai tre annunciati precedentemente e, quasi in contemporanea, le dimissioni da capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale di Filippo Di Giovanni. Di Giovanni dice di essere in disaccordo con le ultime scelte fatte. Le dimissioni sono state protocollate nella mattinata di ieri, dopo l’annuncio dell’insediamento del nuovo cda. Poche righe e nessuna spiegazione: «Il sottoscritto», si legge nel documento, «comunica in data odierna le dimissioni dall’incarico in oggetto». Uno strappo che fa prevedere acque agitate all’interno della maggioranza del sindaco Ferrara. Ma per capire cosa sia successo bisogna tornare indietro. Sulla prima scelta dei tre consiglieri d’amministrazione della società pubblica, che si occupa della gestione dei servizi sociali e delle tre farmacie comunali, in maggioranza c’era accordo pieno. I tre nomi in origine erano quelli di Pierluigi Balietti, Sandra De Thomasis e Francesca Di Valentino. I problemi sono però sorti quando la nomina di Di Valentino (nome in quota al gruppo De Cesare) è saltata per problemi legati al lavoro di quest’ultima. Il nome spuntato fuori a sorpresa per rimpiazzare Di Valentino ha scatenato, invece, le polemiche. Si tratta di Luca Caratelli, ex segretario di circolo del Partito democratico, ruolo che ha lasciato nel 2020 quando ha deciso di appoggiare lo schieramento civico che aveva come candidato sindaco Bruno Di Iorio e sostenuto anche dal consigliere regionale di FI Mauro Febbo, anziché il centrosinistra di Ferrara. Un passaggio che non è stato dimenticato da alcuni esponenti dem che invece sono rimasti vicini a Ferrara, come lo stesso Di Giovanni. Le sue dimissioni da capogruppo potrebbero ora avere strascichi a livello politico. La scelta di Caratelli ha fatto storcere il naso anche agli ex compagni della cordata civica, come il consigliere comunale di Forza Chieti Maurizio Costa, che l’ha criticata apertamente. Il gruppo consiliare Pd, invece, getta acqua sul fuoco: non accetta le dimissioni del capogruppo, ma sottolinea anche che si è trattato di una «scelta autonoma». Il sindaco intanto devia le polemiche e presenta il nuovo consiglio d’amministrazione, il cui presidente è il commercialista teatino Balietti, esperto in diritto tributario e societario e in amministrazione aziendale. Il cda si è insediato ieri mattina. Presenti all’assemblea in cui è avvenuto il passaggio delle consegne, convocata dal presidente uscente Sonia Spinozzi, anche i nuovi consiglieri Caratelli e De Thomasis, quest’ultima è anche a capo della Asp, l’azienda pubblica di servizi alla persona che comprende anche gli Istituti riuniti San Giovanni Battista. «Quella di Balietti», dice Ferrara, «è una scelta dettata dalla considerazione delle competenze e dell’alta professionalità del neo presidente, al quale starà il compito di imprimere un nuovo corso alla società. Ci sarà molto da fare e lo faremo insieme, per dare risposte alla città, aprendo un nuovo capitolo nell’attività di Chieti Solidale».
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