SULMONA. Una città da anni alle prese con la movida violenta e con un centro storico oggetto di fenomeni di degrado non più accettabili. È la stessa maggioranza in Comune a riconoscerlo tanto che, sovvertendo i ruoli in consiglio comunale e sostituendosi alla minoranza, ha presentato un ordine del giorno chiedendo l’istituzione di un tavolo sperimentale di monitoraggio e controllo per adottare soluzioni preventive e definitive a contrasto del fenomeno. Anche e soprattutto in considerazione della decisione del sindaco di proporre la candidatura di Sulmona quale Città Capitale della Cultura 2025.
Promotrice dell’iniziativa la capogruppo del Partito democratico Teresa Nannarone secondo la quale «è inaccettabile tollerare scenari incivili come quelli che si vengono a creare lungo l’intero centro storico cittadino, ma anche nelle altre zone, a seguito del posizionamento dei rifiuti dinanzi alle abitazioni e agli esercizi commerciali fuori orario e l’uso di vicoli e slarghi come gabinetto pubblico. Il venir meno delle restrizioni dell’emergenza sanitaria ha consentito un ritorno in massa dei cittadini nelle vie e nelle piazze fino a tarda ora e, anche per l’insufficiente dotazione di contenitori per la raccolta, è aumentata la dispersione dei rifiuti nelle vicinanze dei locali», sottolinea l’esponente del Pd. «A tali problematiche vanno ad aggiungersi le questioni del passaggio, della sosta a motore acceso e del parcheggio di veicoli nel centro storico a qualsiasi ora, in spregio ai divieti. È necessaria una presenza più costante della Polizia locale in centro per sanzionare le condotte scorrette che vanificano ogni tentativo di risolvere la vexata quaestio, nel posizionare telecamere e nell’intervento di vigili in borghese per scoprire gli autori di gesti incivili». «L’iniziativa vuole essere l’inizio di un percorso di consapevolezza», prosegue Nannarone, «nelle more dell’adozione di vere e proprie azioni di ripristino del decoro e del rispetto del vivere civile e delle regole». In particolare nell’ordine del giorno si chiede a sindaco e giunta di istituire di un tavolo sperimentale di monitoraggio e controllo, comprendente un delegato del Comune e rappresentanti degli esercenti del centro storico, delle forze dell’ordine e dei residenti, riguardante i problemi in cui versa il centro storico. Una presenza più massiccia della polizia municipale per quanto riguarda sia il ripristino del decoro, sia il rispetto delle regole del codice della strada. Con il Cogesa concertare azioni mirate ad eliminare il fenomeno del “sacchetto selvaggio” attraverso la segnalazione in tempo reale dei luoghi in cui sistematicamente i rifiuti vengono abbandonati. «Chiediamo al sindaco di istituire servizi di ordine e sicurezza pubblica serali e durante il week end anche notturni del Comune attraverso la polizia locale sensibilizzando tutto al rispetto del piano acustico», conclude l’esponente del Pd, «vivere la città non significa maltrattarla ma rispettarla con comportamenti più consoni al vivere civile».
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