ROSETO. Il centro di raccolta dell’autoporto potrebbe riaprire anche domani, come confermato dal gestore, la Diodoro Ecologia, ma manca l’autorizzazione del dirigente in materia ambientale. «Stiamo adempiendo a tutte le prescrizioni ambientali», spiega il sindaco Mario Nugnes, che ha anche la delega all’ambiente, «è una normale prassi burocratica. Ci stiamo lavorando, e a breve dunque aprirà». Il centro di raccolta dell’autoporto, avviato nel 2012 dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, ha funzionato per diversi anni e i cittadini avevano la possibilità di conferire i propri rifiuti ingombranti tutti i giorni, mostrando un documento di identità valido e l’ultima bolletta della Tari pagata. A luglio del 2017, però, è scattato il sequestro da parte della guardia di finanza per il fondo e le recinzioni non conformi.
La precedente amministrazione, dopo i lavori di messa a norma da parte della Diodoro Ecologia conclusi a giugno 2020, ne aveva richiesto il dissequestro, ma il provvedimento nel merito è arrivato solo a settembre e così ora l’attuale amministrazione ha potuto avviare le pratiche per riaprire il centro dopo ben cinque anni di chiusura. Nelle scorse settimane inoltre è stata bonificata l’area antistante al centro, dove per diversi anni c’è stata una discarica con gomme di auto e camion, sanitari e buste della spazzatura. Inoltre il Comune ha ottenuto un mese e mezzo fa 2 milioni di euro di fondi Pnrr per la realizzazione di una compostiera di comunità e di un centro di trasferenza, ovvero una piattaforma in cui i mezzi predisposti alla raccolta sul territorio riversano i rifiuti in idonei automezzi per il successivo conferimento negli appositi impianti di smaltimento, nella zona dell’autoporto. «Un mese fa sono stato alla fiera Ecomondo a Rimini», aggiunge Nugnes, «e ho potuto vedere come funziona la compostiera di comunità, una vera innovazione molto usata nel nord Europa».
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