LANCIANO. Contrade, centro storico, sicurezza, progettazione. Sono i quattro cardini su cui poggia l’azione amministrativa dei prossimi anni e la novità del nuovo piano triennale delle opere pubbliche che sarà votato in consiglio comunale assieme al bilancio di previsione il prossimo 10 agosto, in anticipo rispetto al rinvio deciso dal governo per le deliberazioni dei bilanci degli enti locali.
«In totale si prevedono opere pubbliche per 2.100.000 euro», spiega l’assessore alle finanze e vicesindaco, Danilo Ranieri, «e abbiamo voluto fare una scelta ben precisa nel dedicare fondi specifici a quattro macro aree di intervento». Si tratta di 300mila euro ogni anno, a partire dal 2022, da destinare alle 33 contrade cittadine. «Gli assessori alle contrade e ai lavori pubblici, Tonia Paolucci e Paolo Bomba», prosegue Ranieri, «lavoreranno fianco a fianco per individuare le priorità. A livello generale abbiamo diviso il territorio comunale nei quattro punti cardinali, ma è chiaro che laddove si dovesse riscontrare la necessità di intervento, destineremo i finanziamenti».
I lavori potranno quindi comprendere opere viarie, di potenziamento dell’illuminazione o delle reti fognarie e metanifere, sfalcio della vegetazione, nuova segnaletica. Si partirà da un monitoraggio per il primo anno per poi andare nel particolare nei successivi. Altri 200mila euro all’anno sono previsti per il centro storico. In questa tranche di finanziamento sono da escludere le grandi opere su strade come va Garibaldi e via Fieramosca che sono inserite tra le opere pubbliche generali. Per via Garibaldi ad esempio l’intervento da 500mila euro complessivi sarà diviso in due lotti, uno per ogni annualità. Nel fondo per il centro storico sicuramente sarà inserita la manutenzione dei vichi, ma si potrà migliorare la vivibilità dei quattro quartieri storici a seconda delle esigenze.
«Altro capitolo che ho voluto fortemente», aggiunge l’assessore Ranieri, «è quello sul cosiddetto Fondo di rotazione. Si tratta di 100mila euro per ogni anno, fino al 2024, per incarichi di progettazione a professionisti. Spesso si rincorrono i bandi all’ultimo secondo e si attinge dal fondo oneri di urbanizzazione che è insufficiente. Con questo investimento avremo la possibilità di programmare i lavori, in supporto e ausilio ai nostri uffici tecnici». E 200mila euro ogni anno sono destinati al tema sicurezza, «una macro voce», chiarisce il vicesindaco, «dove inserire non solo investimenti sulla sicurezza come telecamere e più servizi per la manutenzione stradale, ma anche il decoro urbano con operazioni di bonifica». Cinquecentomila euro saranno invece destinate a nuovi asfalti e marciapiedi, mentre ci saranno a disposizione 250mila euro (di cui circa 150mila dalla Regione) per bonifica amianti in alcune strutture scolastiche cittadine.
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