CHIETI. Sopralluogo dell’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, al depuratore di San Martino gestito dal Consorzio di bonifica, per capire quale possa essere l’origine dei cattivi odori che imperversano in zona. Si è trattato di una «ispezione straordinaria», come riferisce il direttore del distretto Arta, Roberto Cocco, che si è svolta lunedì scorso. «Durante l’ispezione», scrive Cocco nei verbali ispettivi, «i tecnici hanno rilevato carenze gestionali che potrebbero essere fonte di emissioni osmogene e pertanto sono stati individuati gli interventi tecnico gestionali da porre in atto tempestivamente allo scopo di ridurre tali emissioni».
Alla luce delle carenze gestionali evidenziate dall’Arta come la fonte dei cattivi odori, intervengono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori comunali all’igiene e all’ambiente Fabio Stella e Chiara Zappalorto per chiedere un’assunzione di responsabilità da parte degli enti interessati, dal gestore, alla Regione e anche alla Asl: «Sui cattivi odori a Chieti Scalo ogni ente faccia il proprio dovere senza indugiare; ai cittadini esasperati le istituzioni devono dare una risposta concreta ed efficace. Proprio per questo, faremo in modo che i disagi finiscano e i correttivi arrivino sui tavoli degli enti che sono preposti ad agire, anche a fronte dei controlli effettuati nei giorni scorsi dall’Arta all’interno dell’impianto di depurazione di San Martino».
I tecnici Arta, oltre a rilevare adeguamenti che andavano fatti dal 2019, sottolineano l’esigenza di fare in modo che le fasi più salienti del processo di trattamento dei fanghi, vengano effettuate al coperto e con mezzi capaci di assicurare coperture, evidentemente proprio per via dei possibili odori.
«Andremo a fondo alla situazione», dicono sindaco e assessori, «dialogando con gli enti di competenza, a partire dalla Asl, ma chiederemo tempi strettissimi, perché questo disagio possa cessare e non diventare un’ennesima ipoteca sui residenti di quella zona». L’Arta già in passato aveva chiesto al gestore dell’impianto di San Martino di adottare precise misure al fine di contenere gli odori.
Rispetto a questo passaggio, l’assessore Stella esprime sconcerto: «Sono nove le misure di correzione che l’Arta propone di adottare con estrema urgenza», aggiunge Stella, «e riguardano diverse aree dell’impianto di depurazione e su cui il Comune non ha alcuna possibilità di interventi. Se su ognuna di queste fasi c’è un’indicazione per abbassare il livello delle emissioni, significa che allo stato attuale l’attività non tiene conto di questa esigenza, né dei disagi sulla cittadinanza. A questo punto è urgente che la Regione Abruzzo intervenga in maniera repentina sul Consorzio di Bonifica Centro. Mancano risposte adeguate proprio dagli enti regionali che operano sulla città, come se si trattasse di un territorio di serie B».
«Io e l’assessore Stella», dice Zappalorto, «abbiamo messo a disposizione le nostre mail per mettere insieme tutte le segnalazioni e chiedere alla Asl un intervento più consapevole e dettagliato: assessore.zappalorto@comune.chieti.it e assessore.stella@comune.chieti.it».
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