TERAMO. «Mio figlio non è un eroe, questo ci tengo a dirlo. Era un ragazzo normale, per il quale si possono usare le parole rivolte ai giovani dal Papa: “Non state sul divano”». Così Edima Lamborghini, prima di essere vinta dalla commozione, ha ricordato davanti a microfoni e taccuini dei giornalisti il figlio Giulio Alberto Pacchione, il 28enne finanziere di Silvi, tecnico del Soccorso alpino del Corpo, morto l’estate scorsa precipitando insieme a un collega durante una scalata sulle Alpi friulane. Le parole della donna sono state forse il momento più toccante della cerimonia che si è svolta ieri davanti alla caserma Costantini di Teramo, sede del comando provinciale della guardia di finanza, per intitolare a Pacchione il piazzale.
L’intitolazione si è tenuta in concomitanza con la visita pastorale alle Fiamme gialle della città e della provincia di Teramo da parte dell’Ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò. Hanno presenziato il comandante regionale Abruzzo, generale di brigata Germano Caramignoli, i familiari del militare prematuramente scomparso e le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, tra le quali il prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, e monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo della diocesi di Teramo-Atri.
Il comandante provinciale, colonnello Fabrizio Chirico, ha evidenziato i valori che hanno ispirato la vita professionale e privata del finanziere Pacchione, definito «interprete dei più elevati valori di solidarietà umana specie in ambiente montano, che con la sua esistenza trasparente, laboriosa, mite e concretamente proiettata alla realizzazione del bene comune ha tramandato nel tempo la sua preziosa eredità, che con affetto e riconoscenza il Corpo custodirà per sempre, anche attraverso la targa commemorativa oggi inaugurata».
C’erano anche alcuni ex compagni di reparto dello scomparso. Uno di loro, il sottufficiale Andrea Battisti, ha detto: «Giulio è rimasto sempre nei nostri cuori, non c’è stato giorno da quando è accaduta la tragedia trascorso senza pensare a lui».(red.te)
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