LANCIANO. Con 2 milioni 300mila euro ottenuti dalla Regione, l’Ater restituirà decoro a due quartieri di Lanciano: a Santa Rita, completando dopo 23 anni il palazzo abbandonato in via Sigismondi, ricettacolo di rifiuti, tossici e senzatetto, e a San Giuseppe con la riqualificazione energetica di una palazzina e soprattutto la creazione di un parco urbano. Interventi attesi da oltre vent’anni che vedranno la luce. «Ci sono i fondi», precisa subito il presidente Ater Fausto Memmo, «e l’accordo col Comune per le aree a San Giuseppe, quindi potremmo aprire presto i cantieri». A Santa Rita tutti attendono che lo scheletro di cemento, mattoni rotti e ferri arrugginiti abbandonato dal 1999, rifugio di tossici e senza tetto si trasformi in quello che doveva essere: un palazzo con 12 appartamenti dell’Ater e ora lo sarà. «Dopo attente verifiche e carotaggi, abbiamo ottenuto il via libera per procedere al recupero dello scheletro del palazzo e non con l’abbattimento», spiega Memmo, «e con i fondi ottenuti dalla Regione, 1.874.289 euro, e soldi Ater, 420mila euro, si recupererà e completerà». Rinforzi in fibra di carbonio, nuovi elementi strutturali, inghisaggio di barre in armature, ripristino di solaio e massetto; sono alcuni dei lavori previsti. «E poi interventi sugli impianti», riprende Memmo con accanto il direttore generale Ater Giuseppe D’Alessandro. «Saranno lavori di adeguamento sismico, energetico e completamento funzionale per ottenere 12 alloggi tra 70 e 95 metri quadrati. Saranno a canone sociale per far scorrere la graduatoria che vede oltre 100 famiglie in attesa di una casa popolare». L’altro intervento riguarderà il quartiere San Giuseppe con la riqualificazione di un edificio e del campetto con 432mila euro della Regione. «L’obiettivo di questo progetto è la promozione di nuovi luoghi di cultura e di aggregazione in un quartiere dimenticato negli ultimi anni», precisa il presidente Ater. «Sarà riqualificato il palazzo che si trova dietro il nuovo ecobox e l’area del campo che ha recinto a pezzi e ferri sporgenti». Anche qui da anni i residenti chiedevano interventi; una piazza o la riqualificazione dell’area ma venivano rimpallati tra Ater e Comune che gestiscono il rione a metà. «Abbiamo ottenuto il via libera del Comune per i lavori», precisa Memmo, «potremo procedere con la realizzazione di un parco con una nuova illuminazione, pavimentazione, giochi inclusivi, rete WiFi, colonnine per la ricarica di auto elettriche, panchine, nuovi arredi, servizio di noleggio di 12 e-bike e sistema integrato di videosorveglianza». «Sono interventi attesi che ridanno vivibilità e decoro a due quartieri importanti», commenta l’assessore regionale Nicola Campitelli. «Si eliminano luoghi di degrado in aree che diventeranno sempre più sicure. Ora bisogna mettersi al lavoro perché i progetti diventino realtà». «Finalmente il palazzo di via Sigismondi uscirà dall’elenco nazionale delle incompiute», chiude il sindaco Filippo Paolini, «e saranno riqualificate due aree strategiche per la città».