GIULIANOVA. Momenti di tensione nella prima mattinata di ieri, quando intorno alle cinque e mezza, davanti alla vecchia sede della pescheria Cimar, una decina di marittimi, esasperati dal caro gasolio, hanno protestato vivacemente, inveendo anche contro alcuni dipendenti ed un autista della conosciuta azienda ittica giuliese. In particolare, alla ditta che da anni si occupa di vendita al dettaglio del pesce, i marinai hanno contestato la distribuzione di prodotti ittici importati, provenienti per lo più dalla vicina Croazia, in un momento delicato come questo, in cui tutte le marinerie dell’Adriatico sono in sciopero per il vertiginoso aumento del carburante. Alcuni cittadini hanno avvertito le forze dell’ordine e sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. C’è da dire che l’azienda, da sempre, non soltanto è adibita alla vendita del pesce nostrano dell’Adriatico, ma distribuisce varie tipologie di prodotti ittici, come frutti di mare e pesce sia fresco di importazione che congelato. La protesta è iniziata nelle prime ore del mattino, nei pressi della Cimar e successivamente si è spostata in altre sedi di attività commerciali, con toni molto meno accesi.
Stefania Gervasini
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