ORTONA . C’era anche la marineria di Ortona tra quelle che hanno protestato ieri al porto di Ancona contro il caro gasolio. «Ortona c’è, ultimo grido d’aiuto», è lo striscione che ha accompagnato la delegazione durante la manifestazione nazionale. Ha partecipato una ventina di persone: «Chiediamo che il prezzo del gasolio scenda», riferiscono al telefono i manifestanti ortonesi dal porto dorico nei momenti della protesta stessa. «Con il gasolio a 1,20 euro e le barche che mediamente consumano 1.500 litri al giorno, può ben capire che le difficoltà sono enormi», dicono. «Il prezzo deve scendere, in altre parti dell’Europa è più basso, eppure la crisi energetica riguarda tutti, non solo l’Italia».
Già nei mesi scorsi la marineria ortonese hanno mostrato le proprie preoccupazioni per questa situazione. A marzo i pescatori si sono recati alla capitaneria di porto di Ortona per la consegna dei documenti, gesto che ha sancito la sospensione dell’attività di quattordici barche da pesca a strascico. Una di queste l’ha interrotta per protesta contro il caro gasolio. Il giorno prima di questa presa di posizione, un gruppo di pescatori si era radunato in presidio sulla banchina del porto di Ortona: era stato un modo per aderire allo sciopero nazionale indetto proprio per il caro gasolio, nonché per gli interventi attuati dal ministero delle Politiche agricole sulle giornate di pesca. (a.s.)
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