L’estate è alle porte, tornano ad accendersi i condizionatori e quest’anno, con la guerra e i prezzi dell’energia in aumento, le bollette sono già schizzate alle stelle. Ma c’è un modo per dimezzare i costi esorbitanti del caro energia. Lo spiegano gli scienziati dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Gli esperti hanno stilato una lista di accorgimenti utili per abbattere il costo esorbitante della bolletta che in estate, con l’aumento delle temperature e la necessità di accendere i condizionatori, si preannuncia ancor più salata per gli abruzzesi.
Seguendo i semplici suggerimenti de gli scienziati di Enea, le famiglie potranno risparmiare sulle bollette, salvaguardare l’ambiente e contemporaneamente ridurre la dipendenza dal gas metano (in gran parte proveniente dalla Russia) con l’utilizzo ‘intelligente’ degli impianti di climatizzazione. Basta seguire alcune semplici dritte. Secondo gli esperti di Enea, infatti, utilizzando modelli efficienti di condizionatori, installando pannelli solari, ma anche tenendo chiuse porte e finestre durante il giorno, si può ridurre fino al 50% il consumo di energia elettrica durante l’estate. Vediamo nel dettaglio cosa bisogna fare per fronteggiare gli aumenti e abbattere il costo delle bollette.
I NUOVI IMPIANTI La scelta del modello giusto di condizionatore è la chiave per diminuire i consumi ed evitare brutte sorprese in bolletta. Bisogna scegliere dei condizionatori di classe energetica superiore alla “A” in quanto, oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica, consumano molta meno energia.
TEMPERATURA E UMIDITÀ La legge prevede che, durante la stagione estiva, la temperatura interna delle case non debba scendere sotto i 24-26 gradi. Generalmente, però, due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono già sufficienti per evitare di soffrire troppo il caldo. Inoltre, per scongiurare la sensazione di afa opprimente, spesso può bastare l’attivazione della funzione “deumidificazione” del climatizzatore: questo perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura ben più elevata di quella reale. Gli studi di Enea hanno dimostrato che portare il termostato da 26 a 28 gradi può far risparmiare circa il 25% in bolletta.
CHIUDERE LE PERSIANE È abitudine di tutti lasciare le persiane aperte anche quando non si è in casa, permettendo al calore di entrare. Attivando il climatizzatore quando si rientra, l’impianto dovrà soddisfare un elevato fabbisogno di energia per rinfrescare gli ambienti, visto che le persiane sono rimaste aperte e la casa si è ormai riscaldata. Chiuderle subito o abbassare le tapparelle nelle ore centrali delle giornate estive consente di ridurre l’ingresso del caldo e, quindi, l’energia richiesta dai climatizzatori per rinfrescare la casa. Grazie a questa banale accortezza si può risparmiare fino al 25% del consumo di energia.
Attenzione alla posizione Quando si installa il climatizzatore, è importante collocarlo nella parte alta delle pareti: l’aria fredda, infatti, tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre poi evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: c’è il rischio di creare un effetto-barriera che blocca la diffusione dell’aria fresca. E’ opportuno cercare anche di installare un condizionatore per stanza: posizionarne uno solo in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è praticamente inutile.
PORTE, FINESTRE e tubi Il climatizzatore rinfresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno. L’ingresso nella stanza di “nuova” aria calda obbliga l’apparecchio a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente dispendio di energia. Ecco perché è fondamentale tenere tutte le porte e le finestre chiuse per evitare gli sprechi.
Per evitare inutili dispersioni termiche, poi, è necessario isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti all’esterno della casa. È inoltre opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta al sole e al maltempo.
LE NUOVE FUNZIONI Sfruttando al meglio il timer e la funzione “notte” dei climatizzatori è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio e aumentare il comfort. I climatizzatori di nuova generazione si possono accendere anche a distanza e, grazie al timer, si possono tenere accesi per il solo periodo di tempo in cui se ne ha realmente bisogno. La funzione “notte”, poi, regola la temperatura ambiente in modo da rispondere alla variazione della temperatura corporea nelle ore notturne
Pulizia e manutenzione
I filtri dell’aria e le ventole dei climatizzatori devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché è quella la zona dove si posizionano muffe e batteri dannosi per la salute (come la legionella). È importante inoltre controllare la tenuta del circuito del gas.
SOSTITUIRE LE LAMPADINE
Il calore delle lampadine è una parte non trascurabile del carico termico all’interno delle abitazioni. Le lampadine tradizionali a incandescenza, in particolare, trasformano in calore il 90% dell’energia elettrica assorbita, in parte dissipato nell’ambiente. Ma gli sprechi possono essere ridotti sostituendo le lampadine esistenti con altre a tipologia a Led, che consumano infatti molta meno energia rispetto all’illuminazione a incandescenza e producono un calore minimo.
PANNELLI SOLARI L’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici consente alle case di essere completamente indipendenti dalle forniture esterne di corrente elettrica. Con i pannelli solari termici, poi, una famiglia può coprire interamente il fabbisogno di acqua calda sanitaria da aprile fino ad ottobre, consentendo di risparmiare circa 175 metri cubi di gas.
DIAGNOSI ENERGETICA Chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica della propria casa è il primo passo utile per valutare quanto sono efficienti i nostri impianti di climatizzazione. In questo modo si possono valutare attentamente i benefici e abbattere i costi installando nuovi apparecchi anche con i bonus e gli incentivi già disponibili.
BONUS E INCENTIVI Per agevolare la sostituzione degli impianti esistenti e l’installazione di soluzioni più efficienti, esistono diversi bonus. Dal Conto Termico 2.0 (per installare pannelli solari), alle detrazioni fiscali del 50% sull’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, per chiudere con l’ecobonus che consente detrazioni fiscali fino al 65%.