L’AQUILA. Capodanno col pienone, Natale con pochi turisti. Il primo bilancio dei flussi turistici nella città dell’Aquila durante le festività natalizie mostra luci e ombre. Questo a riprova che il ritorno di immagine della storica visita di Papa Francesco di agosto da solo non basta. Lo hanno capito i titolari delle 177 attività ricettive cittadine e il Comune, che da mesi hanno deciso di avviare un nuovo percorso per valorizzare le tante risorse turistiche della città.
LE PRENOTAZIONI ONLINE
A scattare una fotografia con luci e ombre sui flussi turistici all’Aquila sono innanzitutto le grandi piattaforme di prenotazione online. «Nessuna struttura rimasta sul nostro sito»: questo il responso di Booking a chi, ieri sera, cercava una stanza in città per la notte di Capodanno. Zero, infatti, le camere libere nel centro storico, solo tre quelle a disposizione nell’immediata periferia. Risultato simile su Airbnb: una sola struttura disponibile in centro storico per la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. In entrambe le piattaforme, invece, decine e decine e a prezzi più bassi sono ancora le disponibilità per la notte di Natale.
GLI ALBERGATORI
Gli albergatori confermano il trend. Anche se con sfumature diverse. Più soddisfatto il giudizio del titolare dell’Hotel L’Aquila e rappresentante della Cna cittadina Giorgio Carissimi, che non nasconde l’entusiasmo per la fine di un anno condizionato in positivo dalla storica visita di Papa Francesco alla Perdonanza e poi la sua concessione di 12 mesi di indulgenza plenaria nella Porta Santa. «Si è lavorato benissimo finora in queste festività, soprattutto con i mercatini a tema Harry Potter: i numeri sono sicuramente superiori agli ultimi anni», spiega, continuando: «Per il Capodanno si prevede il pienone: è sicuramente più gettonato del Natale, ricorrenza che le persone preferiscono trascorrere in famiglia. Sicuramente è penalizzante l’assenza di neve, che avrebbe portato più movimento in zona e in città. Ma in generale la stagione sta andando bene».
Numeri meno entusiasmanti sono quelli registrati e mostrati da Roberto Laglia, direttore dell’Hotel Federico II e albergatore storico della città e del comprensorio. «L’inizio del mese di dicembre è andato abbastanza bene, anche grazie al turismo “corporate”, quello di lavoro. Anche i mercatini – parlo in particolare di quelli di Harry Potter – hanno dimostrato di funzionare», spiega Laglia, poi entrando nel dettaglio delle prossime ricorrenze: «Si prospetta però un Natale “secchissimo” dal punto di vista turistico, peggio del passato. Al momento abbiamo infatti solo il 20% delle camere occupate e i numeri cambieranno solo in piccola parte nei prossimi giorni. Sicuramente meglio Capodanno, che mostra già un’occupazione più che doppia rispetto a Natale». Quindi per il futuro: «È chiaro che il Natale aquilano attira poco. Per invertire la tendenza bisogna trovare attrattori per i turisti: i mercatini in tal senso possono aiutare. C’è poi sicuramente il tema dell’assenza di neve, che riduce anche “il rimorchio” che possono compiere le località sciistiche a beneficio dell’Aquila. E poi sarebbe un toccasana per la città anche un Campo Imperatore attrezzato per l’accoglienza».
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