L’AQUILA. Le giostre andranno via tra qualche giorno e nella zona sarà realizzato un parcheggio. Sono queste le rassicurazioni arrivate ai residenti di via Lanciano in protesta da giorni a causa degli ingorghi e dei gravi disagi che si verificano nella zona a causa del traffico e delle auto in sosta. Ieri si è svolto un incontro tra il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, il sindaco Pierluigi Biondi e l’avvocato Massimiliano Di Francesco, portavoce del comitato di residenti, per le problematiche della giostra che si è insediata nei giorni scorsi nella zona cimitero. Dall’incontro è emerso che il luna-park in vista della Pasqua sarà trasferito a Paganica e comunque non tornerà più in via Lanciano. Ai residenti è stato assicurato, inoltre, che il Comune e la società che gestisce l’impianto sportivo Federale collaboreranno insieme alle spese per realizzare un parcheggio adeguato nella zona. Comunque sia, in attesa della realizzazione dell’infrastruttura, ci sarà maggiore controllo della viabilità. All’incontro non ha partecipato l’assessore Vito Colonna, finito nel mirino dei residenti di via Lanciano poiché accusato di aver fatto orecchie da mercante e di aver permesso l’insediamento delle giostre nonostante la situazione della viabilità già difficile nel quartiere e nonostante avesse partecipato a un incontro con il comitato assicurando soluzioni. Nei giorni scorsi nel quartiere c’è stata una vera e propria era e propria sollevazione popolare a causa della strada ingorgata dalle auto con il traffico in tilt. Una situazione che già andava avanti da tempo perché la strada è stretta ma che era degenerata per l’arrivo delle giostrine. Il comitato costituito dai residenti avevano chiesto al sindaco Pierluigi Biondi la testa dell’assessore ai Lavori pubblici Vito Colonna. Secondo i residenti, «pur consapevole delle criticità di via Lanciano, tanto che avevamo fatto un incontro in Comune, ha autorizzato ugualmente qualche giorno dopo l’installazione delle giostre». Secondo il comitato spontaneo, «le criticità vanno avanti da tempo e sono state segnalate al Comune che non ha fatto mai nulla».
Questa potrebbe essere la volta buona. (p.g.)