SULMONA. È spuntato in poco tempo, come un fungo, vicino al fiume Vella, al lato della conduttura del metano, in un’area demaniale dove una volta sorgeva un mulino. Cantiere “misterioso” sotto al ponte San Panfilo. L’intera area che costeggia il corso d’acqua e che arriva fino alla chiesa della Madonna Pellegrina, davanti alla stazione ferroviaria, è stata recintata nella parte che lambisce la bretella che porta a via Iapasseri, in un tratto in discesa molto pericoloso, già teatro di numerosi incidenti stradali. Un cancello in ferro battuto ostruisce il passaggio che una volta permetteva agli appassionati di mountain bike di percorrere per un paio di chilometri, uno degli angoli più belli del paesaggio cittadino. Al momento nessuno sa spiegarsi il motivo per cui sarebbe stata concessa l’autorizzazione a sbarrare l’accesso a quello spazio demaniale che come tale dovrebbe essere fruibile a tutti. Tra l’altro non si riesce nemmeno a capirlo dai cartelli previsti in ogni cantiere aperto, esposti all’esterno del cancello, che in genere indicano la natura dei lavori, la ditta esecutrice e il proprietario committente nonché l’importo dell’appalto. I due cartelli presenti sono desolatamente bianchi. La segnalazione arriva da alcuni residenti e da appassionati di mountain bike che non possono più percorrere con le loro bici quel suggestivo tratto di strada. «Vogliamo sapere come sia stato possibile sbarrare con un cancello l’ingresso a uno spazio demaniale», affermano. «Lo chiediamo a Polizia Locale e Comune di Sulmona, che devono intervenire per fare piena luce su quello che appare un vero e proprio mistero». (c.l.)