TERAMO. Tutti assolti per il caso del palasport di Campli. La sentenza di assoluzione è stata emessa ieri mattina dal giudice monocratico Giovanni Cirillo al termine di una lunga istruttoria dibattimentale. In cinque nel 2019 erano finiti a processo con l’accusa di abuso d’ufficio per la gestione del palasport della cittadina farnese che, secondo l’ ipotesi accusatoria, all’epoca dei fatti sarebbe stato concesso gratuitamente alla locale società del basket con un danno per le casse del Comune di 21mila euro.
Tra i cinque imputati c’era anche l’attuale assessore regionale della Lega Pietro Quaresimale citato nella sua veste di allora sindaco di Campli. Con lui erano finiti a processo l’ ex segretario comunale Stefano Zanieri, l’ex responsabile dell’area risorse dell’ente Luca Galeotti, i presidenti pro tempore dell’associazione dilettantistica “Campli basket Nino D’Annunzio” Emiliano Impaloni e il suo successore in occasione della modifica della denominazione in “Us Campli Basket 1957” Domenico Graziani.
L’indagine, portata avanti all’epoca dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della guardia di finanza, era nata da un esposto e si era sviluppata in una serie di accertamenti e acquisizioni di atti. Il rinvio a giudizio era arrivato dopo un’imputazione coatta disposta dopo che la Procura aveva chiesto l’archiviazione. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Lino Nisii, Gennaro Lettieri, Gugliemo Marconi e Eugenio Galassi.(d.p.)
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