PINETO. «Il torrente Calvano è diventato come una selva che minaccia le nostre abitazioni». A protestare per la mancata manutenzione del corso d’acqua che attraversa il centro abitato del quartiere di Borgo Santa Maria di Pineto è il residente Massimo Spezialetti che si è fatto portavoce del malcontento anche di diversi proprietari di case costruite a ridosso del fiume. «Il Calvano è ormai invaso dalla vegetazione spontanea che ha preso il sopravvento, a causa della siccità quella poca acqua che scorre è putrida e emana un cattivo odore e agevola il proliferare di insetti», spiega il cittadino, «il problema maggiore si avverte lungo via Cavour, via Benedetto Croce e dopo il ponte Zappacosta dove alcune unità abitative sono a confine con canne alte oltre tre metri e fango. Se dovesse giungere un alluvione improvvisa molti immobili sarebbero a rischio». Il residente non usa mezzi termini. «Siamo indignati», afferma, «ci avevano promesso la pulizia da mesi, ma nulla fin d’ora è stato portato davvero a termine». Il problema della folta vegetazione è stato in parte risolto alla foce del torrente grazie a un accordo tra Comune e Provincia che ha la competenza per la manutenzione dei corsi d’acqua.
La zona collinare dove scorre il Calvano, invece, continua a mostrare evidenti criticità, considerando che anche gli argini in alcune zone non sono stati canalizzati con massi e canali in cemento. Stesso problema sulla mancata cura delle aree fluviali si è riscontra anche a Silvi nord dove il torrente Cerrano è praticamente soffocato dalla vegetazione che non lascia intravedere neanche lo scorrere dell’acqua. (d.f.)