PESCARA. Il cemento spaccato forma un mosaico davanti alla fermata del bus, nel tratto finale di corso Vittorio Emanuele, verso corso Umberto. Chi procede sul marciapiedi cerca di guardare dove mette i piedi per non finire nei crepacci che bici e monopattini evitano, girandoci intorno. Dopo l’ennesimo incidente in monopattino, nei giorni scorsi, con la pavimentazione di mattonelle e cemento tinta di rosso e l’indignazione dei cittadini che si sfogano sui social, si riapre la polemica dei commercianti sulle buche e gli avvallamenti su corso Vittorio, pericoli resi ancora più evidenti dopo il maltempo.
L’assessore alla Manutenzione, Adelchi Sulpizio, annuncia che «sta per partire una ulteriore manutenzione sul tratto dove siamo intervenuti anche lo scorso anno. Prossimamente il Comune provvederà al rifacimento integrale dell’asse su corso Vittorio, tra via Genova e corso Umberto, ma intanto chiuderemo le buche sul cemento per evitare che qualcuno si faccia male».
I tempi non sono stati resi noti dall’assessore, ma è certo che «il tratto sarà messo in sicurezza al più presto». Un tracciato, in parte sconnesso, quotidianamente molto trafficato col passaggio di auto, moto e autobus, che di domenica diventa pedonale scatenando le ire dei commercianti che ne chiedono la riapertura «almeno in determinate occasioni, come il Black friday o durante lo shopping natalizio».
Ersilia, commerciante di bijoux all’altezza di via Genova, è infuriata: «La strada è una groviera, la gente si lamenta, noi segnaliamo all’amministrazione ma nessuno ci ascolta. La domenica, questo tratto verso nord chiude al traffico e diventa pedonale. Durante il Black friday noi abbiamo visto brillare corso Umberto, e noi ignorati: nessun intrattenimento e la strada chiusa. Eppure anche noi abbiamo una grande storia commerciale e chiediamo più rispetto. Ci avevano promesso nuovi alberi, invece contiamo tutte le aiuole deserte», conclude amara. «Una desolazione», incalza Maria Rosa, cliente abituale del negozio, «chi arriva a Pescara vede tante attività con le serrande abbassate lungo i corsi principali, angoli sporchi e trascurati e questa strada è tutto un cratere. Ci vorrebbe maggiore cura».
«Esteticamente la strada è vergognosa», si infervora Massimo Luciani, dell’edicola 13, «la gente deve schivare buche e avvallamenti che sarebbe bene livellare. È vero che qui davanti non abbiamo mai assistito a incidenti di monopattini o altro, ma è anche vero che quando piove i buchi si riempiono d’acqua: e chi li vede? Caderci dentro è un attimo. Senza contare le multe che fioccano solo a lasciare l’auto accostata al marciapiede un attimo», il tempo di acquistare un giornale o prendere un caffè su un tratto dove la sosta non è comunque consentita, mentre i commercianti chiedono «più tolleranza».
Lungo il tratto, all’altezza di via Trento, le crepe si aprono sulle strisce pedonali attraversate lentamente dai pedoni per non inciampare. Di fronte al civico 365, la commessa Teresa De Renziis conta le buche tra le mattonelle scolorite di rosso e grigio: «La gente si lamenta, cerca di non andare troppo di fretta per non cadere, qui intorno di buche ce ne sono tante».
Conclude l’assessore Sulpizio: «Abbiamo una squadra di operai che interviene tempestivamente a ogni segnalazione dei cittadini. La scorsa settimana abbiamo lavorato su Porta Nuova, ora sistemeremo corso Vittorio».