TERAMO. L’accusa, pesante e ancora da dimostrare nel corso del processo, è quella di aver più volte maltrattato la moglie anche davanti alla figlioletta di appena due anni: per questo un 25enne teramano è stato rinviato a giudizio e ora ci sarà un processo per accertare i fatti. L’ultimo di una lunga serie di casi nel Teramano, così come ovunque, è quello che vede l’uomo rinviato a giudizio per maltrattamenti in famiglia aggravati dal fatto di averli compiuti davanti a un minore. Il 25enne è stato rinviato a processo dal gup Roberto Veneziano che ha accolto la richiesta della Procura che aveva chiesto il giudizio. A portarlo in tribunale è stata la donna che ha trovato la forza di denunciare grazie al sostegno della sua famiglia e di alcune amiche.
Secondo l’accusa i fatti sarebbero avvenuti nel corso del 2020 con la giovane mamma, appena 23 anni, che in più occasioni sarebbe stata maltrattata e picchiata dal marito. In alcuni occasioni vere e propri aggressioni che sarebbero avvenute anche davanti al piccolo. In particolare l’accusa fa riferimento a un episodio in cui l’uomo, rientrato a casa dopo il lavoro, al termine di una violenta lite avrebbe spintonato la donna facendola cadere a terra e provocandole ferite a una spalla. Per questo episodio la donna è stata refertata al pronto soccorso dell’ospedale.(d.p.)
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