L’AQUILA. «Ben 650 universitari sono risultati idonei, ma non beneficiari di borsa di studio a ridosso delle vacanze di Natale». A denunciare la situazione sono i rappresentanti dell’Unione universitari in una nota. «Nella giornata del 19 dicembre 2022, l’azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) ha reso nota la graduatoria assestata delle borse di studio, per gli studenti aventi diritto, riguardanti l’anno accademico 2022/2023», spiegano il coordinatore Udu dell’Aquila Giacomo Piccolo e le responsabili stampa, Martina Coccia e Chloe Marrone. «Ben 650 ragazzi si ritrovano a essere idonei ma non beneficiari, quindi a non ricevere la borsa di studio che per diritto gli spetta. Come negli anni passati si ritorna ancora una volta a denunciare il ritardo della Regione nella partecipazione al diritto allo studio». Gli studenti, infatti, sottolineano che «le 650 borse di studio mancanti derivano dal fatto che la Regione non ancora stanzia la quota che è tenuta a mettere per legge, ovvero almeno il 40% rispetto a quanto erogato dal ministero. Pertanto», concludono, «s’invita l’ente a prevedere questa somma nel bilancio che verrà approvato a fine mese in modo tale da coprire tutti i 650 studenti idonei e non beneficiari lasciati fuori. In ogni caso l’Unione degli Universitari (Udu), sempre dalla parte degli studenti e del diritto allo studio combatterà fino alla fine per vedere riconosciuta la borsa di studio ai 650 studenti e studentesse».
CENTRO CANADA CHIUSO
Intanto, la stessa Adsu ha disposto la chiusura della struttura polivalente denominata Canada a servizio del polo di Coppito. «Il provvedimento si è reso necessario per effettuare interventi di manutenzione», si spiega in una nota. Gli uffici tecnici dell’Adsu hanno già provveduto ad affidare i servizi tecnici propedeutici ai lavori di manutenzione. Secondo una prima stima, nelle prossime settimane saranno effettuati gli interventi necessari e la struttura sarà riaperta. «Ci scusiamo per i disagi, ma abbiamo dovuto procedere senza indugi a rispettare quanto dettato dalle prescrizioni per intervenire su una struttura molto importante perché molto frequentata», spiega la presidente Eliana Morgante. «È prioritario mettere a disposizione dei nostri giovani strutture sicure ed efficienti. Cercheremo di bruciare i tempi per riconsegnare all’uso degli studenti un centro molto importante per il nostro territorio e nell’economia dei servizi universitari».