ATESSA. Ogni votazione ha una storia a sé ma questa ha avuto caratteristiche che la porteranno negli annali delle comunali atessane. Prima tra tutte la non presenza di una lista di centrodestra. La lista di Giulio Borrelli, “Uniti per Atessa”, era costituita da esponenti del Mau, del Pd, Europa Verde Abruzzo, Indipendenti; mentre l’altra, “Atessani per Atessa”, candidata a sindaco Annalisa Giuliani (messa su, dopo la defezione del centrodestra, dalla stessa lista Uniti per Atessa) dal Mau, Pd, indipendenti e centrodestra. Borrelli ne esce rafforzato. I consiglieri eletti del Mau (formazione civica costituita anni fa da Borrelli) sono 5 nella maggioranza: Vincenzo Menna detto Maulet, con 954 voti il più votato; Enzo Orfeo, Giulia Orsini, Maria Ciarlatani, Flavia Ciccarelli) e uno nella cosiddetta minoranza: Simona Auriemma, segretaria del movimento. Il Pd ha 4 consiglieri nella maggioranza: Ilenia Tumini, Giorgio Farina, Giuseppe Masilli, Michele Del Vecchio e uno nella minoranza: Annalisa Giuliani; Europa Verde Abruzzo è rappresentato da Marianna Apilongo, maggioranza; indipendente è Concetta De Marco (maggioranza); mentre Angelo Scotti (sinistra), Sara Cappellone e Alessandra Carunchio (entrambe centrodestra) sono in minoranza.
Borrelli ha ottenuto 3.642 preferenze (86,71%), Giuliani 558 (13,29%). «Nel 2017 ne avevamo avuto 2.945, la vittoria è netta e inequivocabile, al di là delle aspettative» afferma il sindaco rieletto che aggiunge: «Ringrazio, innanzitutto, tutti i cittadini che sono andati a votare. Abbiamo ora il compito di riunire e rappacificare la nostra comunità dopo le divisioni alimentate da personalismi e comportamenti astiosi e inconcludenti». Per Borrelli «il risultato premia 5 anni di amministrazione seria e affidabile, che ha praticato una buona politica di cura del territorio e delle persone, mettendo Atessa al centro del territorio, con una inversione di rotta rispetto al passato. I prossimi cinque anni si presentano ricchi di sfide per i progetti che bisogna portare a termine e per le aspettative dei cittadini. I partiti del centrodestra e l’associazione atessana “Popolo della sinistra” avevano provato ad organizzare una lista di “tutti contro uno” (contro il sindaco e la giunta) e hanno fallito non riuscendo nemmeno a presentarsi all’appuntamento elettorale. Hanno fatto poi campagna elettorale (ad eccezione di Forza Italia) per l’astensione. Secondo fallimento perché oltre il 58 per cento degli elettori residenti in Atessa è andato alle urne».
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