Diciassette miliardi di euro di sostegni a famiglie e imprese, soprattutto per far fronte alla stangata di luce e gas. E poi nuove misure che sbloccano il Superbonus e che introducono novità sul lavoro e nelle pensioni. C’è un mondo dentro al decreto Aiuti bis, che ora sta completando il suo percorso di conversione in legge in Parlamento, in ritardo sulla tabella di marcia a causa degli scogli incontrati nelle mediazioni tra i partiti alle prese con la campagna elettorale. Ieri l’approvazione alla Camera, ora l’ultimo ostacolo del nuovo voto al Senato dopo il caso del tetto agli stipendi per gli alti dirigenti pubblici (vedi articolo in pagina). Ma la quadra sembra essere stata già trovata. Mentre è già in fase di redazione il nuovo decreto Aiuti ter. Vediamo le principali novità introdotte dal decreto Aiuti bis modificato dagli emendamenti in Parlamento.
CARO ENERGIA, BOLLETTE
E BONUS SOCIALE

Il decreto Aiuti bis interviene innanzitutto sul tema del caro energia. Lo fa estendendo fino al 31 dicembre sia l’azzeramento degli oneri in bolletta per famiglie e imprese, sia il bonus sociale per luce e gas per chi ha un Isee fino a 12 mila euro. Ma sono in arrivo anche tariffe agevolate per gli utenti considerati “vulnerabili”. Con gli emendamenti, si è leggermente modificata la definizione di utenti vulnerabili, tra cui ora rientrano coloro che: si trovano in condizioni economicamente svantaggiate; rientrano tra i soggetti con disabilità (articolo 3 della legge 104 del 1992); le cui utenze sono ubicate nelle isole minori non interconnesse oppure in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi; hanno età superiore ai 75 anni. A loro, dal 1° gennaio 2023, ciascun venditore dovrà offrire il gas a condizioni contrattuali stabilite dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) e a un prezzo calmierato. Ma il decreto Aiuti bis in conversione in legge prevede anche il via libera per il terzo trimestre del credito di imposta per imprese energivore (al 25%), gasivore (al 15%) e per quelle con contatore elettrico pari o sopra i 16,5 Kwh.
LE NOVITà
PER IL SUPERBONUS
Le modifiche approvate sul Superbonus al 110% allentano i paletti sulla misura, limitando solo ai casi di “dolo e colpa grave” la responsabilità in solido delle imprese nella cessione dei crediti edilizi. Le nuove disposizioni si applicano esclusivamente ai crediti per i quali sono stati acquisiti attestazioni, visti di conformità e asseverazioni.
La norma prevede poi che alle imprese che hanno nel loro cassetto fiscale vecchi crediti, precedenti al decreto dello scorso novembre che ha introdotto la stretta anti-frode, sia consentito di asseverare questi crediti ex post per poterli cedere usufruendo della riduzione di responsabilità. Le due novità potrebbero salvare decine di migliaia di aziende.
SGRAVI IN BUSTA PAGA
PER I DIPENDENTI
Il decreto, inoltre, alleggerisce le tasse in busta paga per i contratti di lavoro dipendente. Si rialza il taglio del cuneo fiscale di lavoratori e lavoratrici dipendenti, che passa quindi dallo 0,8% al 2%, in particolare per chi ha reddito inferiore a 35mila euro, che avrà più soldi in busta paga.
LE NOVItà
per GLI ALTRI BONUS
Sale da 30 a 50 euro il bonus per l’acquisto di televisioni compatibili con i nuovi standard di emissione del segnale del digitale terrestre. Incrementate inoltre da 79 a 180 milioni le risorse destinate alle agevolazioni sull’acquisto degli abbonamenti per i mezzi pubblici. Arrivano a 25 milioni, inoltre, le risorse per il bonus psicologo, attivato per lenire le conseguenze dell’emergenza Covid. Il decreto stanzia poi 50 milioni di euro per un fondo a sostegno di piscine e società dello sport dilettantistico.
LA PROROGA
DELLO SMARTWORKING
Ritorna fino al 31 dicembre lo smartworking per i fragili e per i genitori con figli under 14.
Per i primi, a fronte della presentazione della certificazione, la prestazione si svolgerà quindi “di norma” in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione. Un diritto molto ampio, che sembra superare il limite della compatibilità delle mansioni con la prestazione da remoto.
Per quanto riguarda i genitori di figli minori di 14 anni, il diritto allo smartworking, scaduto il 31 luglio viene nuovamente riconosciuto, a condizione che sia compatibile con le caratteristiche della mansione e che nel nucleo familiare non vi sia un genitore non lavoratore. Qui, a differenza che per i fragili, il vincolo della compatibilità è espressamente previsto.
La formulazione dell’emendamento al decreto Aiuti bis parrebbe ripristinare anche il diritto al lavoro agile per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio (derivante da età, immunodepressione, patologie oncologiche, svolgimento di terapie salvavita, comorbidità).
LE NOVItà
SULLE PENSIONI
Sale a mille euro (dai precedenti 750 euro) il tetto per l’impignorabilità delle pensioni. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti attualmente in vigore.
Per le pensioni sotto i 2.692 euro mensili, a ottobre, novembre e dicembre (tredicesima inclusa), inoltre, è riconosciuto in via transitoria un incremento di due punti percentuali della rivalutazione a partire dal prossimo gennaio.
NO ALLA QUALIFICA
DI DOCENTE ESPERTO
Depennata la qualifica di “docente esperto”: gli insegnanti di ruolo che hanno conseguito il percorso formativo triennale con valutazione positiva avranno la possibilità di essere stabilmente incentivati con un “gettone” ad personam di 5.650 euro annui lordi in aggiunta allo stipendio.
STABILIZZAZIONE
DEI PRECARI PNRR
I precari assunti dalla pubblica amministrazione per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza potranno essere stabilizzati dal 2027, dunque allo scadere del contratto a tempo determinato, dopo un colloquio e all’esito della valutazione positiva del lavoro svolto.
RECUPERO CREDITI COVID:
LA SCIALUPPA PER LE IMPRESE
Viene anche introdotta una “scialuppa” per le piccole e medie imprese che hanno ricevuto i crediti anti-Covid con garanzia pubblica. Il dl Aiuti bis, infatti, facilita il recupero dei crediti assistiti da garanzie pubbliche rilasciate dal Mediocredito centrale anche attraverso l’erogazione di nuova finanza a condizioni di mercato.