VASTO. Le minoranze parlano di «disastro finanziario», ma l’amministrazione replica sostenendo che «l’opposizione alza polveroni e augura commissariamenti che sarebbero nefasti per la città». È scontro sul piano di riequilibrio finanziario, uno dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale in programma oggi alle 8.30. In discussione la situazione delle casse comunali con le minoranze che annunciano lacrime e sangue. «Come avevamo detto in campagna elettorale il Comune ha certificato il suo disastro finanziario: 18 milioni di euro di disavanzo che adesso I vastesi si troveranno a dover ripagare, a rate, fino al lontano 2036», sostengono i consiglieri comunali di centrodestra Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Antonio Monteodorisio e Giuseppe Soria, «mentre la città è ferma, i servizi spariscono, le opere pubbliche sono paralizzate, adesso dovremo affrontare in consiglio comunale il commissariamento di fatto del Comune. Cari sono costati ai vastesi gli sperperi e gli sprechi dell’ultima amministrazione e delle due precedenti di centrosinistra: viene da chiedersi quanto sia profondo il buco, se effettivamente sia fermo a 18 milioni, visto che ogni giorno si vengono a scoprire nuovi debiti e nuovi contenziosi. Un fatto è certo: tutti i servizi e tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale dovranno essere aumentati ai livelli massimi consentiti. Affronteremo la questione nei prossimi consigli comunali, chiedendoci se oltre al danno ci siano anche i responsabili politici, contabili ed erariali», concludono gli esponenti del centrodestra. La replica dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. «Nessun commissariamento e nessun buco in bilancio», ribatte il sindaco Francesco Menna, «a Vasto sta succedendo quello che accade in diverse parti d’Italia, a Chieti, a Pescara e nella vicina Cupello. Comuni che si trovano ad affrontare una procedura di riequilibrio finanziario. Nessun buco di bilancio e nessun debito, si tratta invece di andare a costituire dei fondi e accantonare delle somme cosiddette prudenziali per evitare mancati incassi o sorprese per il Comune. La nuova riforma contabile, il Covid, l’aumento delle spese dovute anche a causa della guerra, purtroppo stanno martoriando le già povere casse degli enti locali. Basti pensare che tra le tante cause che hanno inciso negativamente sulla finanza dei Comuni, recentemente vi è stato anche l’aumento delle spese di elettricità e gas del 50%, pari a diverse centinaia di migliaia di euro per la città. Spiace constatare che l’opposizione a Vasto come sempre, invece di dire la verità e aiutare il Comune, alza polveroni e augura commissariamenti che sarebbero nefasti per la città». (a.b.)
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