GIULIANOVA . Sfiorata la tragedia nel pomeriggio di ieri nelle acque antistanti il lungomare monumentale Zara, a poco più di un chilometro dallo stabilimento balneare Venere. Erano passate da poco le 19 quando una imbarcazione da diporto, un cabinato di circa 7 metri nuovo di fabbrica, ha iniziato ad imbarcare improvvisamente acqua dalla struttura dello scafo. In pratica la barca, il cui danno è stato dovuto a motivi che restano ancora da chiarire, ha iniziato ad inclinarsi e ad affondare. Nel giro di pochi minuti il natante è finito sotto il pelo dell’acqua. Sull’imbarcazione erano presenti il proprietario, un avvocato della Val Vibrata, un esperto subacqueo di circa 40 anni e due bambine, una di 5 e l’altra di 11 anni. È partito immediatamente l’allarme raccolto da un dipendente dell’Ente Porto di Giulianova. Lo stesso ha chiesto di intervenire ad alcuni privati presenti sul porto, oltre alla guardia costiera.
Quando i soccorsi sono giunti sul posto, era ancora giorno, hanno trovato tutti gli occupanti dell’imbarcazione in mare e molto spaventati. È particolarmente pronto l’avvocato vibratiano che, quando ha percepito i segnali di pericolo, ha azionato l’autogonfiaggio della zattera di salvataggio che ha sorretto tutti i naufraghi in attesa di aiuto. Dopo diversi minuti, i due adulti e le due bambine sono stati fatti salire a bordo delle barche giunte in soccorso. Gli occupanti del natante affondato sono stati accompagnati al porto di Giulianova dove hanno potuto asciugarsi e bere qualcosa.
Su altro versante sono intervenuti anche i sommozzatori che hanno lavorato per recuperare l’imbarcazione. A questa sono state legate alcune grosse boe galleggianti per evitare l’affondamento e consentire di trasportare la barca in porto. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta per comprendere i motivi di ciò che è accaduto. Non si capisce infatti come sia stato possibile che una barca nuova di fabbrica abbia avuto un problema così serio tanto da prefigurare un naufragio. L’ipotesi più accreditata è quella di un difetto di costruzione, senza però scartare una possibile collisione con un corpo libero galleggiante. Le certezze si potranno avere oggi, quando gli esperti della guardia costiera eseguiranno l’ispezione sulla barca.
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