ROSETO. E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il bando per l’assunzione di due vigili urbani a tempo indeterminato e la stabilizzazione di un ulteriore agente. Tra i requisiti c’era l’età massima di 35 anni che è stato ritenuto troppo restrittivo e così su impulso dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Nugnes gli uffici hanno provveduto a rettificare questo aspetto del bando. «Il bando di concorso», si legge nella determina numero 52 del’11 aprile, «prevedeva il limite massimo di età in 35 anni. Considerato che tale requisito veniva ritenuto troppo restrittivo, al fine di consentire una più ampia partecipazione alla procedura selettiva, si ritiene opportuno non considerare il limite massimo di anni 35 ma il limite non superiore a quello previsto dalle norme vigenti per il collocamento a riposo».
I candidati avranno tempo fino al 30 aprile per presentare la domanda di ammissione al bando. Una notizia importante per un corpo di polizia municipale, come quello di Roseto, decimato. Per coprire l’intero territorio di 54 chilometri quadrati, infatti, sarebbero necessari 31 vigili urbani, mentre attualmente sono in servizio sette agenti a tempo indeterminato e quattro vigili stagionali con il contratto fino al 30 giugno. Purtroppo uno dei quattro vigili stagionali, sabato scorso, è stato coinvolto in un incidente con la bici sulla statale 16: le sue condizioni sono in miglioramento, ma probabilmente dovrà stare a riposo per diverso tempo. Negli ultimi anni il corpo di polizia municipale è stato decimato anche a causa di quota 100 e delle mancate assunzioni. Ci sono i turni, ma qualcuno deve restare in ufficio e in giro per la città deve esserci almeno una pattuglia. Spesso è capitato negli ultimi tre anni che, in caso di incidenti, alcuni cittadini si siano dovuti improvvisare vigili per dirigere il traffico perché la pattuglia della polizia municipale non era disponibile, e a volte anche in occasioni importanti è stato presente un solo vigile. C’è poi un piccolo ufficio in piazza della Libertà, accanto alla stazione ferroviaria: l’ex sindaco Enio Pavone nel 2013 fece completare i lavori dell’edificio iniziati durante l’amministrazione Di Bonaventura. Finito il mandato di Pavone però la sede è rimasta chiusa, tranne la scorsa estate quando per alcuni mesi è stata utilizzata dai dipendenti della società che gestisce i parcheggi a pagamento per sottoscrivere gli abbonamenti.
Il comandante ad interim Tarcisio Cava è fuori servizio per malattia e dovrebbe rientrare dopo Pasqua. Ad aprile del prossimo anno Cava andrà in pensione e il Comune dovrà prevedere un nuovo comandante. L’ex sindaco Sabatino Di Girolamo, lo scorso anno, aveva espresso l’intenzione di inserire l’assunzione di un nuovo comandante nel bilancio 2021, ma poi ha cambiato idea. Dopo Berardo D’Emilio si sono susseguiti due comandanti, Patrizia Tarquini prima e ora Tarcisio Cava, entrambi ad interim. Era stato fatto un bando nel 2019 e, in un primo momento, aveva risposto il comandante dei vigili urbani di Atri Alfonso Osmi: essendo l’unica domanda arrivata avrebbe dovuto prendere servizio il 1° ottobre 2019, ma poi lo stesso Osmi rinunciò decidendo di restare ad Atri.
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