PERANO. I carabinieri sono tornati a Perano per ispezionare lo scuolabus sul quale, lunedì mattina, è stato “dimenticato” un bambino di 4 anni. È questa la versione raccontata dal piccolo ai familiari, che si sono rivolti ai carabinieri di Archi. Le indagini sono in corso per ricostruire e verificare l’esatta dinamica di quanto accaduto lo scorso 5 dicembre. Una denuncia è stata intanto sporta contro la ditta che gestisce il trasporto scolastico del Comune.
PICCOLO EROELunedì alle 8.30 il bambino, che risiede con la famiglia in un comune delle vicinanze, è salito sul bussino che avrebbe dovuto portarlo alla scuola dell’infanzia che frequenta a Perano. Durante il tragitto il piccolo si è però addormentato e, all’arrivo a destinazione, mentre i compagni scendevano, l’autista e l’assistente accompagnatrice non si sono accorti di lui, probabilmente nascosto dai sedili. Una mezz’ora dopo, il bimbo si è risvegliato nello scuolabus chiuso e parcheggiato nel deposito dei mezzi. Senza perdersi d’animo, è riuscito ad aprire la porta automatica e a raggiungere l’abitazione dei nonni materni, che dista circa 300 metri dal deposito. Alle 9.30 la nonna se l’è trovato in casa, in lacrime, mentre avrebbe dovuto essere al sicuro a scuola. «È un bimbo sveglio, bravissimo», dice la bisnonna Rosina, «altrimenti sarebbe successo altro». Ad appena 4 anni e 4 mesi è riuscito ad orientarsi sulla provinciale 119 e a ritrovare la casa familiare dei nonni. Chi lo conosce lo descrive come un bimbo attento e che osserva tutto. Superato lo spavento e riportato alla calma dai familiari, il piccolo ha raccontato la sua disavventura, confermata dai carabinieri diretti dal capitano Alfonso Venturi. Adesso, però, all’asilo con il pulmino non vuole più andarci: sono i nonni paterni ad accompagnarlo e quelli materni a riprenderlo.
LE INDAGINII carabinieri di Archi hanno consegnato una comunicazione sui fatti alla Procura di Lanciano, che dovrà decidere se ci sono i presupposti per procedere con le indagini. Ieri mattina, intanto, è stato convocato in caserma e sentito il titolare della ditta, Luca Sottilini, contro il quale è stata sporta denuncia. Nella condotta della ditta, tuttavia, non viene rilevata volontarietà, quanto piuttosto disattenzione o negligenza. I militari sono poi tornati a Perano per effettuare rilievi sullo scuolabus, tra cui verifiche sulla procedura di apertura della portiera.
LA DITTAIl titolare della ditta, che dal 2019 gestisce il servizio di trasporto scolastico a Perano, sostiene che «se il bambino fosse rimasto sullo scuolabus non sarebbe potuto uscire», dichiara Luca Sottilini, «è uno scuolabus vecchio, del 1998, e con un po’ di difetti. Ad esempio la portiera del conducente non ha la maniglia e si apre solo dall’esterno. Ed è impossibile aprire la porta di uscita dei passeggeri senza la chiave e senza altre manovre, che l’autista esegue al momento della messa in moto. Il bambino non ha potuto osservarle. Se fosse rimasto chiuso nello scuolabus, quindi, non ne sarebbe uscito. Che cosa sia successo non lo so», conclude Sottilini, «ma sullo scuolabus non è rimasto».
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