VASTO. Gli avvocati del foro di Vasto si riuniranno questa mattina in assemblea straordinaria per decidere se sospendere o proseguire lo sciopero proclamato due settimane fa dal 18 al 22 luglio per protestare contro la carenza d’organico in Procura. Vasto dovrebbe avere in Procura 21 funzionari. Ne ha solo 7. Gli avvocati invocano la riapertura delle piante organiche. Mercoledì scorso, il presidente del Consiglio dell’ordine, l’avvocato Vittorio Melone e il procuratore capo, Giampiero Di Florio, hanno incontrato a Roma il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, e il capo dipartimento del Dipartimento organizzazione giudiziaria (Dog), Barbara Fabrini. Da parte di entrambi c’è stata attenzione e disponibilità a trovare una soluzione e, in assenza di una pianta organica, è stato prospettato il possibile invio già da settembre di funzionari in Procura. Ma la crisi di governo rimette tutto in discussione e la situazione a Vasto è davvero drammatica.
Il procuratore Di Florio ha descritto a Sisti la delicata situazione in cui è costretta ad operare la Procura di Vasto. «Una situazione di estremo disagio che preoccupa noi e i cittadini», ricorda il vicepresidente delle Camere penali, l’avvocato Fiorenzo Cieri. «Senza organico amministrativo il lavoro dei magistrati della Procura è vanificato e la sicurezza dei cittadini e del Vastese, terra di confine con regioni ad alto rischio criminalità, è a rischio», insiste Cieri. «Senza personale è impossibile svolgere azioni delicate e importanti come l’adempimento per l’esecuzione delle pene». È probabile che lo sciopero degli avvocati venga quindi confermato. Nel corso dell’assemblea odierna gli avvocati decideranno anche eventuali nuove azioni da intraprendere. (p.c.)
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