AVEZZANO. Dieci giorni fa, il presidente dell’Avezzano calcio Gianni Paris sembrava aver finalmente trovato il canale giusto per cedere la proprietà della società biancoverde. Una cordata romana, con a capo tale Marco Materazzi, omonimo dell’ex calciatore dell’Inter e della Nazionale, si era fatta avanti per trattare l’affare, ed aveva fissato un incontro con il patron avezzanese per la serata di mercoledì 11 maggio. Ma la mattina dello stesso giorno uno dei componenti del gruppo capitolino aveva inviato un messaggio vocale all’avvocato Paris per disdire l’appuntamento, a causa di motivi familiari di Materazzi bloccato a casa, assicurando, però, che si sarebbero visti la settimana successiva.
Da quella promessa, sono trascorsi altri dieci giorni, ma della fantomatica cordata romana si è persa ogni traccia. E quindi la situazione è tornata alla fase di stallo, con la sola novità che riguarda le dimissioni ufficiali presentate dal direttore sportivo Luigi Ridolfi che, in una nota, ha voluto ringraziare il presidente Gianni Paris e tutti i componenti la squadra biancoverde, per l’opportunità che gli è stata concessa dopo la splendida annata che si è conclusa con la vittoria del campionato di Eccellenza con 5 punti di vantaggio sul Giulianova, secondo.
Adesso Paris è nuovamente alla ricerca di una soluzione, ma al momento non ci sono novità sostanziali. Come conferma lo stesso massimo dirigente della società biancoverde: «Di richieste risibili me ne arrivano tutti i giorni», dice il patron marsicano, «ma io non voglio gettare alle ortiche le fatiche di dodici anni e di quattro campionati vinti. Qualcuno», prosegue il presidente Paris, «mi ha consigliato di riconsegnare tutto nelle mani del comune, ma l’amore che ancora nutro per questa che considero una mia creatura, è troppo grande per compiere un gesto del genere».
E allora si va avanti navigando a vista, in attesa che il responsabile della Lega Nazionale Dilettanti faccia il sopralluogo allo stadio dei Marsi per verificarne le condizioni per la concessione del nulla osta necessario per disputare le gare del prossimo campionato di serie D, e aspettando che l’amministrazione comunale dia inizio ai lavori necessari per restituire al terreno di gioco una parvenza di normalità, considerato che l’intera superficie necessità di un intervento approfondito su un manto erboso che di tale ha ormai ben poco.
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