AVEZZANO. Duecentoquaranta chilometri, cento equipaggi (di cui 23 dall’estero), 25 Comuni attraversati. Si chiude con numero da successo il decimo Circuito di Avezzano, l’evento turistico culturale del calendario Asi, Automotoclub storico italiano. Le premiazioni si sono svolte con un riconoscimento a chi ha partecipato a tutte le edizioni. Sono saliti sul palco i gentleman drivers Pietro e Francesco Bernardini, possessori di una Jaguar XK120 ott del 1950, Fabio Berardi su Jaguar XK150 OTS del 1960, Andrea Bona e Marina su lancia Aurelia B24, Michele e Livia Di Paolo a bordo dell’auto più vecchia di tutte le 100 partecipanti, una Itala 51 S del 1921, Luigi e Riccardo Olivieri su Alfa Romeo 6C 1750 Sport Viberti del 1929, il vincitore della passata edizione Fabrizio Lorenzoni a bordo di una Stanguellini Micia del 1948, splendida barchetta, come quella di Gianni e Giustina Veneruso con una Taraschi Urania del 1949, famosa perché portata in pista dalla prima donna che ha corso nella Formula 1 dell’epoca, Maria Teresa del Filippos e infine Massimo Mortari possessore di una stupenda Ermini 1100 sport competizione del 1955. Infine, tutti i partecipanti hanno ricevuto un car bagde in ricordo della decima edizione di una manifestazione che si sta affermando sempre di più nel panorama internazionale. Un riconoscimento speciale da parte del gentleman driver e collezionista Corrado Lopresto a Venanzio Fonte, che ha portato dagli Stati Uniti ben tre vetture di gran pregio, tra le quali la Alfa Romeo RL TF, costruita in soli 4 esemplari per il giro di Sicilia del 1924, una delle quali guidata da Enzo Ferrari. «Tutto è andato per il meglio, il panorama delle zone visitate ha fatto il resto», ha commentato l’organizzatore Felice Graziani. (f.d.m.)