Negli ultimi 18 mesi, numeri alla mano, l’assessorato regionale ad Attività produttive, turismo e beni culturali, guidato da Daniele D’Amario, ha erogato 172 milioni di euro a imprese e cittadini abruzzesi. Si tratta di ristori e contributi a fondo perduto, statali e regionali, messi a bando per agevolare le attività che operano sul territorio, nel difficile momento post-pandemico. Fondi a cui si aggiungeranno altri 6 milioni di euro per i settori wedding, trasporto turistico e parchi tematici.
Il bilancio è stato tracciato, ieri, in conferenza stampa a Pescara, dai vertici di Forza Italia Abruzzo, che hanno dettagliato il lavoro portato avanti dall’assessorato di D’Amario.
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«Abbiamo cercato di dare risposte alle aziende che hanno dovuto fare i conti con due anni di pandemia e le conseguenze dell’emergenza sanitaria», ha detto D’Amario, continuando: «Possiamo dire che la Regione ha retto bene, nell’ultimo biennio, con l’automotive, dunque il gruppo Stellantis e la Val di Sangro. Qualche problema in più c’è stato per le piccole imprese, in cui sarà importante la nuova programmazione 2021-2027 che mette sul piatto circa 380 milioni di euro, così come per i tempi di erogazione dei fondi, ma sicuramente gli strumenti messi in campo sono stati notevoli».
Presenti in conferenza, anche il capogruppo di Fi in consiglio regionale, Mauro Febbo, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e il senatore Nazario Pagano. «La pandemia ha creato grandi problemi, ma l’assessorato ha fatto molto, intercettando i fondi necessari e tendendo la mano alle imprese in difficoltà», ha commentato Pagano. «Le strategie che si stanno portando avanti, in un momento particolarmente florido per le risorse che arrivano, ma devono saper essere gestite, sono fondamentali e questo sta avvenendo grazie ai rapporti con il ministero del Sud e al lavoro del Commissario della Zes Miccio», ha invece detto Febbo, «anche per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi del Pnrr».
I FONDI PER I DIVERSI SETTORI
Diversi i settori produttivi ed economici finanziati, con l’erogazione dei contributi che accelera, dopo una fase di incertezza iniziale. Dei 172 milioni di euro, più di 125 milioni di euro sono andati al settore sviluppo economico, così ripartiti: per le aree di crisi non complesse 19 milioni e 300mila euro; per impianti per fonti rinnovabili ed efficientamento energetico 19 milioni di euro; per contributi a fondo perduto erogati alle imprese per l’emergenza Covid-19 ben 57milioni e 272.818 euro; per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili 20 milioni e 186mila 800 euro; per autobus turistici 806.457 euro, per parchi geologici e giardini zoologici 1 milione e 75.276 euro; per i contributi ai fotografi 700 mila euro; per le micro-imprese, i cui titolari sono residenti nei comuni che sono state zona rossa 200 mila euro; per le micro-imprese con sede operativa in zona rossa un milione e 260mila euro, per il settore dei matrimoni e degli eventi privati 5 milioni e 376.384 euro.
I FONDI PER TURISMO E CULTURA
Al turismo sono andati 38 milioni e 621. 596 euro, di cui un milione e 260mila riservati all’area Basso Sangro – Trigno, un milione per le aree sciabili attrezzate, un milione e 320mila euro per i progetti rivolti al turismo accessibile. Nel capitolo dell’informazione e dell’accoglienza turistica, l’assessorato ha inserito 200mila euro, mentre 2 milioni di euro hanno riguardato i bandi per sovvenzioni e aiuto ai gestori delle aree sciabili attrezzate. Maestri e scuole di sci hanno beneficiato di ristori pari a un milione e 731.374 euro, mentre alle imprese turistiche nei comprensori sciistici sono andati 9 milioni. Il budget a disposizione degli operatori della montagna è di 400mila euro, mentre i B&B non professionali hanno beneficiato di finanziamenti per un milione di euro. E ancora: per aree sosta per autocaravan e caravan sono stati stanziati 100 mila euro, mentre il progetto pilota per la valorizzazione dei borghi ha avuto un fondo complessivo di 20 milioni di euro. Per rivitalizzare e sostenere il settore della cultura, fortemente penalizzato da due anni di pandemia, la Regione ha erogato circa 8 milioni e 410 mila euro: un milione e mezzo per aiuti a enti e associazioni culturali, 456 mila per le residenze per artisti e 6 milioni e 454.237 euro per valorizzare l’architettura rurale.