CHIETI . L’amministrazione comunale di Chieti si scaglia contro la direzione della Asl. Lo fa dopo il caso della donna 64enne con un cuore trapiantato che ha atteso 19 ore al pronto soccorso di Chieti, raccontato dal Centro sull’edizione di ieri. Una testimonianza che ha rilanciato la necessità di trovare soluzioni immediate per evitare disservizi. La ricetta che l’assessore alla sanità, Fabio Stella, propone nell’immediatezza, è un Consiglio straordinario alla presenza dei vertici dell’azienda sanitaria teatina e della Regione. Ma non è l’unica idea avanzata.
IL CASO
La nuova bufera attorno all’ospedale Santissima Annunziata si è scatenata dopo la denuncia pubblica di Franco Firmani, la cui moglie Clara Mammarella è entrata al pronto soccorso alle 10 del mattino rimanendo lì fino alle 5 del giorno dopo. «Ormai siamo a livelli di allarme», dice l’assessore comunale Stella. «Nonostante gli annunci della Regione e le varie promesse di soluzione ai problemi, ad oggi non si vede ancora nessun cambiamento. È evidente il fallimento di chi guida una Asl ormai allo sbando».
L’IMPEGNO DEL COMUNE
L’esponente della giunta presieduta dal sindaco Diego Ferrara ricorda che il Comune di Chieti ha già affrontato la situazione durante le sessioni della Commissione Sanità. Ma non solo: «Stiamo programmando un consiglio comunale straordinario dedicato al tema ospedale di Chieti», aggiunge l’assessore, «inviteremo anche i vertici politici della Regione Abruzzo e la Asl per avere un confronto aperto e proficuo, al fine di trovare una strada che porti a maggiore efficienza dell’ospedale di Chieti. Ma una cosa è certa: il direttore generale Thomas Schael continua a collezionare disastri e nonostante le continue inefficienze e ritardi, non c’è accenno di cambiamento ai vertici della Asl».
«SUBITO SOLUZIONI»
Stella non entra nel merito dell’operato del pronto soccorso, «in cui medici e operatori sanitari sicuramente stano facendo il massimo», ci tiene a precisare, ma «è un evidente problema di management e di sistema della medicina territoriale che, se non sarà risolto al più presto, comprometterà anche la reputazione stessa della Asl e della vivibilità del nostro territorio».
UN NUOVO ORGANISMO
Dopo le nuove polemiche che si sono venute a creare interviene anche la presidente della Commissione Salute del Comune, Gabriella Ianiro: «L’ultimo episodio rappresenta la punta dell’iceberg di una problematica di dimensioni enormi», afferma. «I disservizi al pronto soccorso sono collegati agli altri punti di riferimento della sanità teatina, vale a dire la medicina del territorio e l’ospedale in sé e per sé. Come Comune abbiamo il dovere di avere un ruolo di segnalatore e monitoraggio delle inadempienze». Ecco perché la presidente sta pensando «ad un nuovo organismo, magari supportato anche dalle organizzazioni dei pazienti, che ci possano coadiuvare nel denunciare e nel valutare quali sono i punti più claudicanti della catena, per cercare poi di agire nel modo giusto».
IL DIALOGO
Ianiro punta a trovare «un dialogo costruttivo con la Asl e la Regione, ma è nostra volontà occuparci anche della medicina del territorio, cercando di ascoltare le testimonianze dei medici di base».
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