ATRI. Chiude la storica edicola di via Umberto I dopo oltre mezzo secolo di attività. Dal primo settembre, infatti, la rivendita di giornali ha abbassato la saracinesca e non la rialzerà a meno che non venga rilevata da una nuova proprietà. L’attuale titolare Davide Pavone aveva messo in vendita l’attività già da diverse settimane per problemi personali, con la speranza di cederla e dunque non dover chiudere anticipatamente quel punto vendita molto importante, fornito e redditizio. Ma alla fine non ha potuto fare altrimenti: non trovando, almeno per il momento, un acquirente, ha optato per la chiusura. «Purtroppo ho avuto un incidente: era in previsione che ci saremmo fermati entro settembre, ma ho dovuto addirittura anticipare i tempi», spiega proprio Pavone, «l’edicola è ancora in vendita, mi auguro che qualcuno si faccia avanti per rilevarla perché sarebbe un peccato vederla definitivamente chiusa».
Pavone spiega anche che sarebbe pronto, almeno per le fasi iniziali, a fornire supporto ai nuovi eventuali acquirenti: «Sarei disponibile a dare una mano a qualcuno per la riapertura, ma da solo attualmente non riesco fisicamente a portare avanti l’attività». L’edicola di via Umberto I è stata sempre un vero e proprio riferimento per la città per la strategica posizione centrale, di fronte al plesso scolastico delle primarie, vicina agli uffici Inps e al parcheggio circostante. Era una delle due rivendite ancora attive in città, dopo la chiusura del box di viale Risorgimento e del punto vendita interno all’ospedale San Liberatore. Pavone aveva già spiegato di essere stato costretto a mette l’attività in vendita per esigenze personali, nonostante un buon fatturato derivante anche da servizi, come ricariche, vendita di gratta e vinci o biglietti per i bus della Tua. L’edicola, inoltre, poteva contare su un importante zoccolo duro di clienti, proprio per via della posizione strategica.
Enrico Cipolletti