CHIETI. Raddoppiano le borse di studio per i dottorati all’università d’Annunzio. Sono 158 quelle finanziate e messe a concorso rispetto alle 70 dell’anno scorso. È quanto prevede il 38esimo bando di dottorato dell’ateneo, appena pubblicato, che resterà aperto fino al 3 agosto prossimo. L’aumento delle borse finanziate è dovuto al Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Il nostro ateneo», dice il rettore Sergio Caputi, «ha dimostrato anche in questa fase una grande capacità di coinvolgimento delle imprese e di tutto il territorio. Questo risultato davvero importante rappresenta anche un premio all’impegno nell’alta formazione di tutta la grande famiglia della d’Annunzio». La Scuola superiore dell’università d’Annunzio, diretta da Angelo Cichelli, per l’accademico 2022/2023, ha potuto prevedere nel bando di dottorato diverse novità. Sono 17 i corsi di dottorato interamente della d’Annunzio. Uno è in convenzione con l’università telematica Leonardo da Vinci e uno con l’università di Teramo. Sono 12 i dottorati nazionali avviati insieme a imprese nazionali e del territorio. Sulle complessive 158 posizioni, 62 sono finanziate interamente dalla d’Annunzio, 7 sono finanziate da dipartimenti, enti e aziende esterne, 26 posizioni sono riservate a dipendenti di imprese (con mantenimento di stipendio), 28 posizioni sono interamente finanziate dal decreto ministeriale 351/2022 Pnrr, 22 posizioni sono co-cofinanziate dal decreto ministeriale 352/22 Pnrr, 8 posizioni sono riservate a borsisti di stati esteri e sono relative a specifici programmi di mobilità internazionale, 5 posizioni sono invece senza borsa di studio. «Questi percorsi di dottorato», spiega Cichelli, «sono un’opportunità per valorizzare ancor di più la formazione post-laurea, andando a sviluppare competenze di alto profilo, capaci di rispondere ai fabbisogni di ricerca e innovazione di enti pubblici e di soggetti privati. L’obiettivo della d’Annunzio è quello di creare figure altamente specializzate, certamente pronte per una carriera accademica ma con elevate competenze spendibili anche nel mondo del lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .